“Un figlio all’improvviso”

di José de Arcangelo

Due attori straordinari – Christian Clavier e Catherine Frot – per una commedia degli equivoci che proviene dal teatro, ma d’ambientazione contemporanea e su un argomento di attualità: “Un figlio all’improvviso” (Momo) diretta da Vincent Lobelle e Sébastien Thiéry, autore della pièce e terzo protagonista del film. E il merito maggiore sono proprio i tre attori affiatati  e convincenti. Ma come si sa il doppiaggio non si addice molto alle commedie perché non restituisce la vivacità e tutta la freschezza delle battute originali e dei giochi di parole.

Una sera, dopo un ‘salto’ al supermercato, il signor e la signora Prioux, André (Clavier, da “Asterix & Obelix contro Cesare” a “Benvenuti a casa mia”), e Laurence (Frot, da “Aria di famiglia” a “Lezioni di felicità” e “Margherite”) scoprono che un certo Patrick (Thiéry, attore e sceneggiatore) si è installato in casa dichiarando di essere il loro presunto figlio. I Prioux, che non hanno mai avuto figli, cadono dalle nuvole, ma i dubbi assalgono loro perché ogni dettaglio sembra avvalorare la tesi di Patrick. Forse il giovane è un mitomane o un manipolatore?

Ma può essere possibile che una coppia abbia dimenticato di avere un figlio? O si tratta di una scappatella di André? E la situazione si complica con l’arrivo della compagna del figlio acquisito, Sarah (Pascale Arbillot) e dell’amico della coppia Jean-François (Hervé Pierre).

Quindi, “Un figlio all’improvviso”, è una commedia piacevole e divertente al punto giusto che prende spunto dalla realtà per parlare di sentimenti e delusioni, complicazione e riappacificazione.

“C’erano tutti gli elementi che amo quando vedo un film – dice il regista Lobelle -, per esempio ‘Funny People’ o ‘Captain Fantastic’, storie che scatenano le risate, ma nel fondo non sono mai solo divertenti. In fin dei conti, in ‘Un figlio all’improvviso’ si parla di una donna che non ha mai avuto figli e che rasenta quasi la follia quando un uomo che sostiene essere suo figlio si presenta a casa sua. Mi piaceva molto quel tipo di registro e vi ho intravisto la possibilità di costruire dei personaggi autentici, degli individui con una personalità definita. Non era un semplice intreccio da commedia slapstick!”

Nelle sale italiane dal 20 settembre distribuito da Cinema