In concorso a Venezia “22 July” di Paul Greengrass e “Jinpa” del tibetano Pema Tseden. Valeria Bruni Tedeschi fuori gara

Alla 75.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia oggi è stato il turno – in concorso – di “22 July”, del regista candidato all’Oscar Paul Greengrass (“Captain Phillips – Attacco in Mare Aperto”, “United 93”) che narra la storia vera di quanto è successo dopo il sanguinoso attacco terroristico in Norvegia. Il 22 luglio 2011 rimasero uccise 77 persone quando un estremista di estrema destra fece esplodere un’auto bomba a Oslo prima di compiere un eccidio in un campo politico per adolescenti.

“22 July” utilizza la prospettiva del viaggio fisico ed emotivo di un sopravvissuto per descrivere il percorso che il Paese ha fatto verso la guarigione e la riconciliazione.
Scritto e diretto dallo stesso Greengrass, il film è tratto dal libro “Uno di noi: la storia di Anders Breivik” di Åsne Seierstad. Prodotto da Scott Rudin, P.G.A., Paul Greengrass, P.G.A., Gregory Goodman, P.G.A., e Eli Bush, P.G.A., è interpretato da Anders Danielsen Lie, Jon Øigarden, Jonas Strand Gravli, Maria Bock, Thorbjørn Harr, Ola G. Furuseth, Seda Witt, Isak Bakli Aglen. “22 July” uscirà a livello mondiale mercoledì 10 ottobre su Netflix che l’ha prodotto.

L’altro film in gara è stato il tibetano “Jinpa” di Pema Tseden, dove si può ascoltare un’inedita (come la cinematografia tibetana) versione di “Oh sole mio” che fa da sfondo musicale. Un camion sgangherato percorre la strada tra le rarefatte, desertiche e aspre distese tibetane, a 5000 metri d’altezza, dove persino pensare a volte sembra una fatica o una routine. La popolazione – peggio che in Patagonia – è vicina allo zero, non ci sono alberi, non ci sono fiumi, insomma niente che possa catturare lo sguardo di chi, solitario, è costretto ad andare avanti su polverose e dimesse strade del mitico Tibet. E Jinpa (titolo, nome del personaggio e del vero attore che lo interpreta), il camionista, mentre guida, ha come unica consolazione  le sigarette e l’autoradio. Nonostante tutto farà bizzarri scontri-incontri.

 

Infine, è stato presentato, fuori concorso, il nuovo film di e con Valeria Bruni Tedeschi “I villeggianti”, come di consueto in parte autobiografico e a dire dall’autrice un  ‘dramedy’ sul “mal d’amore” che influenza e coinvolge, di consueto, anche familiari e amici. Nel cast Valeria Golino e Riccardo Scamarcio – che si dice rispettivamente farebbero la parte della sorella Carla e dell’ex Louis Garrel, la madre e la zia della Tedeschi. Tema del film la celebre canzone di Nada “Ma che freddo fa”. Lo scenario la villa al mare di famiglia in Francia.

Alle Giornate degli Autori, poi, è toccato a “Il bene mio” di Pippo Mezzapesa con Sergio Rubini. Elia (Rubini), ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, rifiuta di adeguarsi al resto della popolazione che, trasferitosi a “Nuova Provvidenza”, ha scelto di dimenticarlo. Per Elia, invece, il suo paese vive ancora e, grazie all’aiuto del suo vecchio amico Gesualdo (Dino Abbrescia), cerca di mantenere vivo il ricordo. Ma, quando il Sindaco gli intima di abbandonare Provvidenza, Elia sembrerebbe convinto a lasciare tutto, però, ad un tratto, avverte una strana presenza: a nascondersi tra le macerie della scuola, dove durante il terremoto perse la vita sua moglie, è Noor (Sonya Mellah), una giovane donna in fuga. Un dramma favolistico, personale e commovente su una realtà attuale che, forse, riguarda tutti.

“L’idea nasce dal fascino – ha dichiarato Mezzapesa – che da sempre hanno suscitato in me i paesi fantasmi. Mi ha sempre affascinato quello che resta di questi luoghi e abbiamo deciso, io con gli sceneggiatori (Massimo De Angelis e Antonella Gaeta ndr.), di raccontare l’ultimo rimasto, l’ultimo abitante di un posto del genere. Ma anche la comunità che ha perso la memoria, che ha preferito andar via, attraverso lo sguardo di chi è rimasto fortemente ancorato a quella memoria e vuole riportare la vita attraverso le strade senz’anima del suo paese”.

Il film è stato girato tra Apice, paese realmente fantasma in provincia di Benevento, e Gravina di Puglia, Bari.