Come scoprire il Takeshi Kitano scrittore con “Nascita di un guru” (1990)

di José de Arcangelo

Un romanzo per scoprire il Takeshi Kitano, alias Beat Takeshi, scrittore, oltre che attore (e comico), sceneggiatore, montatore e regista cinematografico esordiente a 42 anni e premiato ai festival di Cannes e Venezia per titoli quali “Hana-bi” (1997), “L’estate di Kikujiro” (1999) e “Dolls” (2002).

“Nascita di un guru” (Kyoso tanjo, 1990), è un romanzo esistenziale, tra disperazione e speranza, malinconia e ironia, religione e potere, quasi il tardivo romanzo di formazione di un giovane che ha perso, allo stesso tempo, il lavoro e la fidanzata, tormentato da vertiginosi interrogativi sui fini ultimi dell’esistenza, appunto. E narra il suo casuale incontro con la fede attraverso una strana comunità religiosa – il cui capo è (apparentemente) capace di compiere miracolose guarigioni – della quale, da scettico nuovo adepto – diventerà addirittura guru.

Il lettore, insieme al protagonista, scoprirà contraddizioni e inganni, lotte di potere e corruzione, dubbi (generazionali) e verità (nascoste), situazioni drammatiche e/o tragicomiche, ovvero le due facce della vita religiosa contemporanea: da una parte la fede che non è altro che inganno e un Dio (oppure l’uomo stesso) che si pone ben al di sopra della comprensione umana; dall’altra una fede capace di salvare una giovane vita alla deriva e di dar luogo non solo ai miracoli, ma soprattutto alla speranza.

Infatti per Kazuo, il protagonista, si tratta di una vera e propria rinascita, dopo aver scoperto che anche per quel che riguarda la fede le apparenze ingannano, e la realtà si rivela spesso più squallida di essa. Una storia che parte dal ricordo di un racconto morale, “L’Aquila reale e il Colombaccio”, che mette in evidenza, tra ferocia e poesia, la lotta per la sopravvivenza, da cui non sfugge nemmeno l’uomo, e come dice Kazuo all’inizio: “In fin dei conti, per sopravvivere, l’uomo deve schiacciare gli altri”. Anche se lui, forse, non ne sarà mai capace.

Tra le tante attività di Kitano – durante una lunga convalescenza ha fatto addirittura il pittore -, quella di scrittore è nata prima dell’autore cinematografico (anche se allora faceva già l’attore, il conduttore e autore radio-televisivo), infatti aveva pubblicato nel 1985 “Takeshi kun, hai!” e nell’anno successivo “Zoku Takeshi kun, hai!”, entrambi diventati serie tv; nel 1987 la raccolta di racconti “Boy” (edita in Italia nel 2010 da Castelvecchi e nel 2013 da LIT – Libri in Tasca), “Asakusa Kid” (pubblicato negli Oscar Mondadori nel 2002), “La vie en gris et rose” (2008), dove racconta la sua infanzia, e “Analog” (2017).

NASCITA DI UN GURU

Autore: Takeshi Kitano

Traduzione di Livia Brambilla e E.M.

Prima edizione italiana

Mondadori Strade blu 2006

I edizione Piccola Biblioteca Oscar

Giugno 2007 – Formato Brossura

Ristampa 2009

200 pagine