Al Festival di Venezia, in concorso nella sezione Orizzonti, il film del tibetano Pema Tseden “Jinpa”

“Jinpa”, il film scritto e diretto da Pema Tseden, sarà presentato – in concorso – nella sezione Orizzonti alla 75.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sul sentiero della vita, talvolta incontriamo qualcuno i cui sogni raggiungono i nostri fino al punto di convergere. Questa è una storia di vendetta e redenzione. Il film è l’adattamento dei racconti “The Slayer di Tsering Norbu” e “I Ran Over a Sheep” dello stesso Tseden.

Lungo una strada isolata che attraversa le vaste pianure del Tibet, un autista di camion che ha accidentalmente investito una pecora si imbatte in un giovane che sta facendo l’autostop.

Nel corso del viaggio, il camionista nota che il suo nuovo amico ha con sé un pugnale d’argento, e capisce che intende vendicarsi di qualcuno che in passato gli ha inflitto un grave torto.
Arrivati ad un bivio, il passeggero scende: ma il camionista non può immaginare come il breve tempo trascorso insieme abbia inesorabilmente intrecciato i loro destini.

“Questo è un film sul risveglio – afferma l’autore -. Soltanto quando ci saremo risvegliati potremo avanzare verso il futuro”.

Pema Tseden è un regista, sceneggiatore e scrittore tibetano. I suoi libri (“Temptation”, “The Color of Death”, “Tharlo”) sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, giapponese, ceco, e hanno ottenuto numerosi premi.