L’estate in biblioteca con “A Ciambra” e “Estate 1993”, due storie da Oscar

Il secondo film della rassegna ‘L’Estate in biblioteca – il Cinema legge il mondo’ è un potente racconto di formazione ambientato nella Ciambra, piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro. Domani, mercoledì 25 luglio, presso la Biblioteca Goffredo Mameli di Roma (Pigneto), verrà proiettato “A Ciambra” del regista italo-americano Jonas Carpignano, il film che si è avvalso della produzione esecutiva di Martin Scorsese, ha vinto il David di Donatello come migliore regia ed è stato candidato agli Oscar 2018 per rappresentare l’Italia.

Hanno detto del film:

Il regista: “Sono arrivato per la prima volta a Ciambra perché mi avevano rubato la macchina, e mi era stato detto che l’avrei ritrovata lì (…) Non ho un messaggio che voglio trasmettere al pubblico. Voglio solo far conoscere questa realtà.

La critica: “Carpignano sa come cogliere la vita e come farne film. Quando si parla di cinema del reale si dovrebbe intendere questa cosa qui, che non ha le stimmate del documentario, ma ha tutta la realtà, la verità e la vita del caso: A Ciambra è, e crediamo rimarrà a lungo, la meglio cosa vista quest’anno sulla Croisette”. (Federico Pontiggia)

“Un occhio selvaggio che pedina un mondo ai margini del mondo scoprendo volti, comunità, linguaggi completamente sconosciuti alla cronaca e alla politica”. (Mario Sesti)

“Gli autori più interessanti del panorama contemporaneo si pongono in un dialogo fertile e aperto con la realtà. Con A Ciambra, Jonas Carpignano ridefinisce ulteriormente i confini di quanto oggi chiamano senza imbarazzo il cinema del reale.” (Giona A. Nazzaro)

Alle ore 19:00, secondo la consueta formula dell’AperiCinema, Il film sarà preceduto dall’incontro di approfondimento con Federico Pontiggia. A seguire, alle 20:00, la proiezione del film.

Giovedì, invece, dalla Catalogna arriva il film autobiografico della regista Carla Simón, al suo primo lungometraggio, racconta un’infanzia complicata in un film (in parte autobiografico) di esemplare misura e delicatezza che è anche, a modo suo, un bilancio della Spagna post franchista e delle sue trasgressioni e movide: “Estate 1993”.

Terza opera proiettata nell’ambito della rassegna, giovedì 26 luglio alle ore 20 presso la Biblioteca Valle Aurelia di Roma, inquadra infatti il mondo dagli occhi di una bambina che, dopo la morte dei genitori, affronta la prima estate con la sua nuova famiglia adottiva: una sfida in cui il tempo scorre diversamente e la natura che la circonda è misteriosa, ma anche un cammino ad ostacoli in cui tentare di riequilibrare le relazioni umane riportandole al mondo della normalità senza tentazioni di fuga o di lacerazioni emotive.

Il film è una riflessione sulle relazioni familiari, sulle famiglie allargate e sui legami che si costruiscono sulla scelta e la volontà. Un tema molto contemporaneo.
Proposto all’Oscar per il miglior film straniero spagnolo e vincitore del Grand Prix Generation Kplus come opera prima alla Berlinale, il film è stato presentato in Italia nell’ambito del Medfilm Festival, ed è uscito nelle sale lo scorso giugno.