A Locarno il film di Silvano Agosti “Ora e sempre riprendiamoci la vita” sui ‘dieci anni che hanno sconvolto un mondo’

50 anni dal Sessantotto. 40 anni dal 1978. Dieci anni che hanno sconvolto un mondo. Un movimento mondiale di idee, parole, corpi, lotte, conquiste sociali. E che hanno assistito a contraccolpi violenti, paurose reazioni. Anni in cui l’Italia è riuscita a essere protagonista internazionale, della rivoluzione e della reazione. E che in Italia hanno avuto un ‘testimone oculare’, con la sua camera, il suo sguardo, tutti i suoi sensi, particolare e particolarmente presente, di nome Silvano Agosti: regista, montatore, Autore, esercente, scrittore, agitatore culturale. Un uomo di cinema come pochi organico e unico nella sua ricerca. Un anti-maestro nella cui sala cinematografica romana sono cresciuti centinaia di cinefili, di tutte le età.

Ora il 71° Festival International di Locarno (1-11 agosto) ospita Fuori Concorso l’ultimo film di Silvano Agosti, “Ora e sempre riprendiamoci la vita”, un titolo programmatico per cantare e raccontare quei dieci anni attraverso rari, preziosi materiali di repertorio realizzati durante quei giorni e quei fatti dallo stesso regista; con musiche straordinarie di Nicola Piovani, e l’aiuto di un cast piuttosto eccezionale di testimoni. Dai protagonisti dei movimenti, come Mario Capanna, Oreste Scalzone, Franco Piperno, un grande sindacalista come Bruno Trentin; ai protagonisti dell’immaginario, con un regista internazionale come Bernardo Bertolucci a fianco del più grande regista dell’underground italiano, Alberto Grifi, a una coppia da Nobel come Dario Fo e Franca Rame, un architetto visionario, Massimiliano Fuksas, o ancora una ‘voce’ come Paolo Pietrangeli. E volti con storie diversissime, scavati dalla Storia: il grande scrittore di Storie e partigiano Nuto Revelli, il filosofo Emanuele Severino, Pietro Valpreda…

“Ora e sempre riprendiamoci la vita” riporta alcuni dei grandi fatti e momenti che hanno immortalato un decennio cardine, controverso, realmente epocale della nostra cultura. Ma non restituisce una semplice cronologia, né una nostalgia. Da queste immagini, volti, voci, emerge una mancanza urgente. Che non riguarda solo i numeri ’68-’78, ma forse di più il nostro presente. Il film racconta un’energia – e come film regala una potente forza visionaria – che oltre le controversie e i dibattiti ancora vigenti, oltre la Storia, è bene ritrovare perché la nostra domanda di partecipazione, di diritti, di desideri personali e sociali, di sogni, non sembra certo essersi spenta.

Sinossi. “In futuro, se ci sarà uno storico onesto, sentirà come legittima la necessità di avvicinare i dieci anni trascorsi dal 1968 al 1978 ai grandi eventi che hanno saputo cambiare il mondo come la rivoluzione francese e la rivoluzione russa”.

Questo il pensiero guida al quale abbiamo affidato con particolare emozione la nostra memoria personale e i materiali cinematografici che abbiamo realizzato o raccolto durante quegli anni e che rappresentano il corpo fisico delle lotte e delle conquiste ottenute ovunque in quel decennio. La loro preziosità in un Paese privo di memorie come questo, rappresenta una testimonianza rara sulla potenza della dignità umana in continua lotta verso il proprio riscatto.

“Sono stati anni di meravigliose conquiste sociali delle quali non esiste quasi traccia alcune nelle cronache ufficiali perché misteriosamente quel glorioso periodo di lotte è stato quasi interamente sepolto sotto il marchio di ‘ANNI DI PIOMBO’[…] Sono stati necessari 40 anni di malgoverno per cancellare tutte queste importanti vittorie. Ma un fondamentale risultato di quegli anni non potrà mai più essere cancellato. I movimenti di quel decennio, coinvolgendo gran parte della società, hanno visto LENTAMENTE infrangersi IL PRINCIPIO DI AUTORITÀ…”. [Dalle Note di regia di Silvano Agosti]

“Ora e sempre riprendiamoci la vita” è prodotto da Edizioni L’Immagine, ed è distribuito in Italia da Istituto Luce Cinecittà che lo porterà prossimamente sugli schermi.

“Ora e sempre riprendiamoci la vita” di Silvano Agosti

Musiche di Nicola Piovani

Fotografia Silvano Agosti (A.I.C.) con la collaborazione di Alessandro Carpentieri

Camera seconda unità e Fotografia di ”Caro Sociologo”  Lorenzo Negri

Montaggio Silvano Agosti, Giuliana Zamariola, Lorenzo Agosti

Assistente al montaggio  Alessandro Pontillo

Perfezionamento delle immagini Andrea Bonanni

Revisione Alessandra Marfoglia

Missaggio Stefano Di Fiore

Grafica Lorenzo Negri

Ricerche di Archivio per Istituto Luce Cinecittà Nathalie Giacobino

Materiali di repertorio Edizioni L’Immagine s.r.l.

Una produzione Edizioni L’Immagine

Distribuzione italiana Istituto Luce Cinecittà

Italia 2018

93’ – Colore e b/n (riprese e repertorio)