L’autobiografia ai tempi dei social network

di Marco Ferrazzoli

  Duccio Demetrio svolge un’attività culturale e saggistica invidiabile per l’assoluta libertà con cui si tiene fuori dagli schemi disciplinari e istituzionali. Dopo l’interessante volume edito nel 2016 da Cortina e dedicato all’‘Ingratitudine. La memoria breve della riconoscenza’, con il più recente ‘La vita si cerca dentro di sé’ (Mimesis) si è concentrato sul tema dell’autobiografia. Demetrio, assieme a Saverio Tutino, circa vent’anni ha fondato ad Anghiari la Libera Università dell’Autobiografia, una comunità di uomini e soprattutto donne, anche giovani (il libro cita una Rachele di circa venticinque anni), “desiderosi di ritornare con la memoria sui propri passi”, che “si ritrova insieme non per finalità terapeutiche new age, né per inseguire al vento speranze letterarie”, ma per scoprire quanto lo scrivere risponda al verso di Mario Luzi che dà il titolo al libro.

  L’autobiografia è un percorso comune, diffuso, istintivo, costituisce la prima forma di pubblicazione e la traccia sottesa ma permanente di molti grandi scrittori nonché, ancora più spesso, la tentazione di coloro che ambirebbero esserlo. Ed è anche l’archetipo al quale ricondurre almeno in parte la grafomania che sui social network ha trovato possibilità infinite di accoglienza, almeno tecnica e teorica.

  Demetrio affronta l’auto-narrazione in modo mai banale, senza cedere a scorciatoie sociologiche, entrando nel profondo del merito filosofico. Il desiderio di “scrivere le immagini ancora vivide della memoria”, spiega, passa per “il travaglio di riattraversarle nonostante la sofferenza di alcune dolorose rievocazioni” e per “il timore di offendere qualcuno, lo scoramento dinanzi ai rimpianti”, può contaminarsi “con la molteplicità dei linguaggi – iconici, cinematografici, corporei, virtuali, pittorici”.

  Il saggio talvolta usa toni ed espressioni di non immediata comprensione, paradossi un po’ ostentati, quale: “Un’autobiografia si rivela autentica in base a ciò che nasconde”. Del resto l’autore stesso lo definisce come una “melodia dell’indicibile” e un “elogio delle parole opache” che “dimorano nel sottosuolo”, che “lasciano intravedere qualche indizio del loro senso” ma delle quali è inutile spezzare “il guscio”.

  La complessità dell’opera è comunque compensata dall’auto-ironia: “L’esordio è volutamente enfatico e plateale. Invito i lettori a seguire con attenzione questo piccolo melodramma senza però crederci troppo”. E “una doverosa avvertenza” chiarisce che il testo è rivolto ai “lettori che desiderino andar oltre la congerie di frasi fatte, di luoghi comuni, di pressapochismi che circolano oggi attorno alle ‘materie’, ai ‘generi’ e alla controversie autobiografiche”, ammonisce di non accostarsi “a questo libro con un interesse culturale scevro dalla complessità del tema”, suggerisce di restare a distanza chi abbia “provato a scrivere la propria storia senza altra ambizione che fosse diversa da quella di frugare onestamente in se stessi con penna o tasti”.

  A questi ultimi, in particolare “alla fulminea necessità di avvalersi di internet per comunicare”, che ha oggigiorno “prolungato il ricorso alla scrittura”, nella sua “presunzione di lupo solitario”, Demetrio propone la “gioia dell’insuccesso” e “la strada in salita della scrittura senza l’ansia di arrivare alla vetta”. Un’indicazione che rasenta la mistica della sconfitta ma preziosa di fronte a modalità di comunicazione che sembrano sollecitarci a un outing continuo su quanto “abbiamo a disposizione in ogni istante: la nostra esperienza, i ricordi”, i “fatti salienti che abbiano lasciato il segno nei nostri destini” (ma che spesso, all’interlocutore, appaiono di totale disinteresse).

 

Duccio Demetrio
“La vita si cerca dentro di se”
Mimesis/Scienze della narrazione
Pp 269
Euro 18,00

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...