Anatole Litvak

di José de Arcangelo

Nato a Kiev, nell’allora Impero Russo (oggi Ucraina), il 10 maggio 1902, Anatole Litvak come tanti altri colleghi passò dalla terra natia a Berlino e infine a Hollywood. Un regista inclassificabile che sfuggì ad ogni etichetta perché girò i film più disparati, nei generi più diversi: dal thriller al dramma a sfondo sociale; dal film bellico alla storia d’amore. Però la sua grande professionalità faceva delle sue opere, tutte senza eccezioni, uno spettacolo forte e avvincente: dal celebre “La fossa dei serpenti” (1948) all’ultimo “La notte dei generali (1967) con Peter O’Toole.

Litvak aveva cominciato a lavorare sul palcoscenico in Russia, interessandosi a ogni aspetto del teatro, inclusa la recitazione. Nel 1925 si trasferì in Germania diventando l’assistente del maestro George W. Pabst nei film “L’ammaliatrice” e “La vita senza gioia”, realizzando una lunga serie di film brevi per la celebre casa di produzione tedesca Ufa. Poco più di dieci anni dopo, come alcuni suoi compagni, si recò a Parigi dove realizzò la sua famosa versione di “Mayerling” con Danielle Darrieux e Charles Boyer. Però già prima aveva firmato film in Gran Bretagna come “Sleeping Car” (1933) e nella stessa Francia, “L’equipaggio” (1935), anche come co-sceneggiatore.

 A Hollywood debutta nel 1937 con “Adorazione”, ma divenne cittadino americano nel 1940 e cominciò a lavorare regolarmente per la Warner Bros. Ottenne subito grande successo e la guerra – divenne colonnello – non gli impedì di continuare il suo lavoro. Insieme a Frank Capra firmò una serie di film raccolti sotto il titolo “Perché combattiamo”. Dopo la fine del conflitto la sua carriera continuò senza ostacoli, ma il regista decide di ritornare in Europa nel 1949 e di stabilirsi a Parigi, realizzando pellicole al di qua e al di là dell’Atlantico.

In Germania firma quello che viene considerato il suo capolavoro: “I dannati” (1951), di cui è anche produttore, un film ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso le vicende di un prigioniero tedesco costretto a collaborare con gli alleati, fa vedere i motivi che possono indurre al tradimento e allo spionaggio. Ma la sua opera, seppur tra alti e bassi, riserva una serie di titoli indimenticabili. Il convincente thriller mozzafiato e anticipatore “Il terrore corre sul filo” (1948), capostipite del filone telefono-terrore (oggi sostituito dai cellulari, portatori di ricatti, minacce e morte) che si svilupperà soprattutto dagli anni Settanta in poi, dopo la versione aggiornata e corretta di Sydney Pollack “La vita corre sul filo” (1965), con Anne Bancroft.

Capolavoro ‘di genere’ con due grandi interpreti come Barbara Stanwyck e Burt Lancaster che escono dal loro cliché. Infatti, Stanwyck, dopo una galleria di prostitute, assassine, madri inquiete, giocatrici spietate e senza scrupoli, stavolta è una donna ricchissima sì, però malata, semiparalizzata, vulnerabile. Tanto è cattiva negli altri film quanto è indifesa e fragile in questo. Dotata di un talento inimitabile, Stanwyck ha avuto solo un Oscar ad honorem – alla carriera – nel 1982. Anche il giovanissimo Lancaster, che è stato di solito il ‘buono’, o quanto meno il ‘giusto’, in questo caso veste il ruolo opposto, quello del bello e dannato, un uomo antipatico che mette al primo posto gli interessi personali.

Il sopracitato dramma “La fossa dei serpenti”, realizzato l’anno successivo e premiato al Festival di Venezia con l’International Award, oltre ad offrire a Olivia de Havilland la possibilità di recitare in un ruolo di straordinaria forza drammatica – dopo le fragili eroine delle avventure Warner accanto ad Errol Flynn -, riuscì persino a provocare un cambiamento legislativo nella normativa che riguardava la cura delle malattie mentali.

Altre sue opere vanno dal melodramma ‘strappalacrime’ per il grande pubblico come “Anastasia” a quello pseudo-intellettuale “Le piace Brahms” (1961) – in concorso a Cannes -, da Françoise Sagan, entrambi interpretati da una matura Ingrid Bergman, oppure al dramma thriller come “Il coltello nella piaga” (1962) con Sophia Loren e Anthony Perkins.

Regista duttile e spesso smaliziato e soprattutto produttore di se stesso, Litvak è stato anche autore di un rifacimento del celebre “Alba tragica” (Le Jour se lève) di Marcel Carné, ovvero “La disperata notte” (The Long Night), girato nel 1947, segno che i remake a Hollywood erano già, oltre sessant’anni fa, all’ordine del giorno e lui una sorta di pioniere.

Negli anni Sessanta la produzione del regista diventa sempre meno frequente e i film più spettacolari (a volte anche superficiali), ma bisogna ricordare soprattutto il vigoroso “La notte dei generali” (1967), il suo canto del cigno, che riprendeva ancora una volta i temi del nazismo e la guerra mettendo a confronto due modi di uccidere attraverso la tesi: “Il delitto individuale è esecrabile quanto il genocidio perpetrato dal nazismo”.

Il suo ultimo film, “La signora dell’auto con gli occhiali e un fucile” (1969), è un thriller più curioso che originale interpretato dalla coppia inglese Samantha Eggar-Oliver Reed. Anatole Litvak morì pressoché dimenticato il 15 dicembre 1974, a Neuilly-sur-Seine, Hauts-de-Seine. Aveva avuto una sola nomination all’Oscar per la regia di “La fossa dei serpenti”, che si era però aggiudicato la statuetta per il Miglior sonoro, su sei candidature, e vinto altri 9 premi nazionali e internazionali.

FILMOGRAFIA

1930 Dolly macht karriere

1931 Mai più l’amore

         Calais-Douvres

1932 Coeur de lilas

         Questa notte o mai più

          Tell Me Tonight

1933 La chanson d’une nuit

         Sleeping Car

         L’uomo senza tramonto

1935 L’equipaggio

1936 Mayerling

1937 Adorazione

         Tovarich

1938 Il sapore del delitto

          Io ti aspetterò

1939 Confessions of a Nazi Spy

1940 Il castello sull’Hudson

         Paradiso proibito

         La città del peccato

1941 Fuori dalla nebbia

         Blues in the night

1942 Sono un disertore

          Preludio alla guerra (documentario)

1943 La battaglia di Russia (doc.)

         The Nazis Sgrike (doc.)

          Divide and Conquer (doc.)

1944 The Battle of China (doc.)

1945 War Comes to America (doc.)

1947 La disperata notte

1948 Il terrore corre sul filo

1949 La fossa dei serpenti

1951 I dannati

1953 Atto d’amore

1955 Profondo come il mare

1956 Anastasia

1957 Producers’ Showcase (tv 1° episodio “Mayerling”

1959 Il viaggio

1960 Mission to No-Man’s Land (tv doc.)

1961 Le piace Brahms?

1962 Il coltello nella piaga

1967 La notte dei generali

1970 La signora dell’auto con gli occhiali e un fucile