“Estate 1993”

di José de Arcangelo

Un dramma autobiografico, toccante e commovente, della spagnola, anzi catalana, Carla Simòn (Pipò): “Estate 1993”. Soprattutto perché parla d’infanzia e famiglia, sentimenti e psicologia, ma nel modo giusto, senza eccessi sentimentali né giudizi azzardati.

Catalogna, nell’ estate del 1993, Frida (Laila Artigas, una vera rivelazione), una bambina di 6 anni che ha appena perso la madre, si reca in campagna presso la casa degli zii, Marga (Bruna Cusì, premio Miglior attrice rivelazione) e Esteve (David Verdaguer), che l’hanno adottata. Qui sperimenta il calore della ‘nuova famiglia’ e stringe amicizia con la piccola Anna (Paila Robles) la loro figlia di 3 anni. Ma nonostante la vacanza idilliaca, dentro Frida è annidato un dolore inespresso che sfocia in un comportamento progressivamente problematico.

A volte è convinta che fuggire sia la soluzione migliore ai suoi problemi. Gli zii fanno di tutto per raggiungere un nuovo, seppur fragile, equilibrio e portare la normalità nella vita quotidiana. Ma la tormentata Frida riuscirà a superare il suo lutto nell’arco dell’estate?

Un dramma locale e personale che diventa universale perché nato da un’esperienza vissuta e superata, raccontata con onestà e passione.

 

“Ho raccontato la mia storia così tante volte – dichiara l’autrice – che è diventata una leggenda, qualcosa che è successo ma allo stesso tempo sembra una favola. Ricordi, storie di famiglia, immaginazione, tutto si è confuso nella mia mente quando ho iniziato a scrivere la sceneggiatura. E’ stato abbastanza facile mettere insieme una prima bozza, perché ho trascritto immagini che avevo dentro, tuttavia è stato difficile dare una sorta di struttura a tutte queste immagini. Ecco perché ho deciso di preservare questa sensazione di ‘piccoli momenti’, uno dopo l’altro disegnano qualcosa di simile a quello che è stata la prima estate con la mia nuova famiglia”.

E così “Estate 1993” diventa una sorta di naturale terapia famigliare per la regista e per lo spettatore che può riflettere sulle variate problematiche e rapporti.

Nel cast Fermi Reixach (Avi), Montse Sanz (Lola), Berta Pipò (Tieta Angela), Etna Campillo (Irene), Paula Blanco (Cesca), Quimet Pla (Gabriel), Joseph Torrent (dottore), Cristina Matas (infermiera), Dolores Forti (macellaia). La fotografia è di Santiago Racaj, le musiche originali di Ernesto Pipò e Pau Boigues, il montaggio di Dadac Palou e Ana Pfaff. La versione originale del film è in catalano. Presentato al 67° Festival di Berlino si è aggiudicato i premi Miglior Opera Prima e il Grand Prix of the Generation Kplus, e poi altri 30 premi nazionali e internazionali.

Nelle sale italiane dal 5 luglio distribuito da Wanted Cinema