“Stronger”

di José de Arcangelo

“Stronger” di David Gordon Green con Jake Gyllenhaal – nella selezione ufficiale della Festa del Cinema 2017 -, ricostruisce la storia vera di Jeff Bauman, attraverso il percorso eroico e personale di un uomo comune che ha appassionato il mondo dopo l’attentato alla Maratona di Boston del 15 aprile 2013.

Per riconquistare il cuore di Erin (la rivelazione Tatiana Maslane), che lo ha lasciato, poi lo ha ripreso e poi lo ha lasciato di nuovo, Jeff Bauman (un sempre intenso Gyllenhaal) prepara un cartellone e si piazza sulla linea di traguardo della maratona di Boston. Ma Erin non finirà mai la gara perché una bomba esplode uccidendo e ferendo pubblico e partecipanti. E Jeff è tra le vittime dell’esplosione.

Rimasto privato dalle due gambe, Jeff ha visto uno degli attentatori e aiuta gli agenti dell’Fbi a identificarlo. Ragazzo ordinario, diventa simbolo di resistenza ed eroe nazionale malgrado lui. Se la famiglia cavalca (la rediviva Miranda Richardson nel ruolo della madre Patty) l’onda improvvisa della notorietà, Erin sembra l’unica ad accorgersi del dolore di Jeff, che vorrebbe solo rimettersi in piedi. Il percorso non sarà facile, per ‘camminare come un uomo’ non bastano due gambe nuove. L’irriducibile Peter Pan che vive ancora con la madre non ha altra scelta che diventare grande.

Se formalmente il film si affida alla tradizione del cinema americano dedicata agli ‘eroi di tutti i giorni’ e ai fatti di terrorismo degli ultimi decenni, “Stronger” è sì costruito in modo da coinvolgere e commuovere il pubblico, lo fa senza eccessi sentimentali e/o patriottici. Infatti il film, tratto dal libro omonimo del protagonista della storia, Jeff Bauman, e  Brett Witter (adattato da John Pollono), offre il ritratto di un uomo comune diventato eroe suo malgrado perché, oltre ad aver riconosciuto uno degli attentatori, è sopravvissuto e deciso a non rassegnarsi, e non privo di difetti e contraddizioni. Solo nel finale, forse, cade nei tipici momenti delle redenzioni cinematografiche hollywoodiane. Ma solo la performance di Gyllenhaal (e dei comprimari) vale il biglietto.

Nel cast anche Clancy Brown (Big Jeff, il padre), Carlos Sanz (Carlos), Richard Lane Jr. (Sully), Nate Richman (Big D), Lenny Clarke (zio Bob), Patricia O’Neil (zia Jenn), Katherine Fitzgerald (zia Karen), Danny McCarthy (Kevin), Frankie Shaw (Gail Hurley, la cognata), John McGuirk (Bill Hurley) e Karen Scalia (Lori Hurley), i suoceri. La fotografia è firmata Sean Bobbit, mentre le musiche originali da Michael Brook.

Nelle sale italiane dal 4 luglio presentato da O1 Distribution – Leone Group