Torna nei cinema, dopo 40 anni e in versione restaurata, “L’amico americano” di Wim Wenders

Torna nei cinema italiani a più di 40 anni dall’anteprima al Festival di Cannes, nella versione restaurata, dal 28 giugno – distribuito da Viggo -, il thriller “L’amico americano” scritto, prodotto e diretto da Wim Wenders con Bruno Ganz, Dennis Hopper, Lisa Kreuzer, Nicholas Ray, Samuel Fuller e Gérard Blain.

Primo film del regista tedesco girato oltreaoceano, L’amico americano ha subito trovato consensi di pubblico e di critica. Tratto da “Ripley’s Game” di Patricia Highsmith (terzo capitolo della pentalogia dedicata a Tom Ripley preceduto da “Il talento di Mister Ripley” del 1955 e seguito da “Il sepolto vivo” del 1970, e dieci anni dopo da “Il ragazzo di Tom Ripley” del 1980 e “Ripley sott’acqua” del 1991), il film segue le vicende di Jonathan Zimmermann (Bruno Ganz), corniciaio e restauratore ad Amburgo, sposato e padre di un bambino, affetto da leucemia.

Contando sul fatto che gli restano pochi mesi di vita e che egli, quindi, sia lieto di lasciare un buon gruzzolo alla moglie e al figlioletto, l’americano Tom Ripley (Dennis Hopper), che si è arricchito smerciando i quadri di un pittore che tutti credono morto, lo indica al gangster francese Raoul Duplat, che cerca un killer per sbarazzarsi di un rivale. Attirato dall’offerta di farlo visitare da un famoso specialista parigino Jonathan accetta la proposta del gangster ed esegue il delitto, tenendone all’oscuro la moglie (Lisa Kreuzer).

Presentato al 65° Festival di Berlino in occasione della consegna dell’Orso d’Oro alla carriera a Wim Wenders, il restauro de “L’amico americano” fa parte del progetto di preservazione e restauro dell’intera filmografia che il regista ha deciso di intraprendere e curare personalmente assieme a Donata Wenders, dopo aver preso il controllo dei diritti dei suoi film attraverso la Wim Wenders Stitfung.

Il restauro del film è stato realizzato a partire dalla scansione 4k del negativo originale 35 mm poi sottoposta a interventi di pulizia e restauro digitale. La correzione colore è stata supervisionata da Wim e Donata Wenders.

Il suono, originariamente mono, è stato restaurato e mixato in Dolby Stereo a partire dai magnetici originali. Tutto il lavoro di restauro è stato realizzato presso la ARRI Film & TV Services Berlin e seguito, in tutte le sue fasi di lavorazione, sotto la supervisione dello stesso Wim Wenders.