54° Festival Pontino di Musica

presidente onorario  Luis de Pablo

28 giugno > 29 luglio 2018

anteprima  Roma, 9 giugno

Sermoneta, Castello Caetani, Chiesa di San Michele Arcangelo, Giardino degli Aranci, Abbazia di Valvisciolo • Cori, Complesso di Sant’Oliva • Priverno, Abbazia di Fossanova • Cisterna, Oasi Parco di Pantanello • Fondi, Auditorium Banca Popolare di Fondi

Un mese di musica con oltre venti appuntamenti dal 28 giugnoal 29 luglio per il Festival Pontino di Musica, storica rassegna giunta alla sua 54esima edizione. Anche quest’anno il Festival – presieduto da Elisa Cerocchi – si terrà in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio della provincia di Latina: il Castello Caetani di Sermoneta sede di tanti concerti della manifestazione con i suoi Corsi di perfezionamento e interpretazione musicale che richiamano giovani musicisti da tutto il mondo, le Abbazie di Fossanova e Valvisciolo, il Complesso monumentale di Sant’Oliva a Cori, le magiche atmosfere dell’Oasi Parco di Pantanello a Cisterna e il comune di Fondi.

  Ampia come sempre l’offerta musicale che spazierà dal grande repertorio classico e barocco, fino al jazz e alla musica d’oggi, protagonisti solisti, direttori ed ensemble della scena musicale internazionale a fianco di giovani e promettenti talenti su cui il Festival ama da sempre scommettere. E lo fa a partire dai ragazzi dell’Orchestra dei Licei Musicali “Farnesina” e “Giordano Bruno” che, diretti da Alessandro Buccarella in un programma tutto mozartiano, saranno il 9 giugno a Roma, per un concerto “anteprima festival” in collaborazione con l’Associazione Résonnance che da anni si impegna nel portare la musica “medicina dell’anima” nei luoghi dove è difficile che arrivi (in quest’occasione la Casa di riposo Madre Teresa Grillo Michel).

  Particolare sarà l’attenzione data come tradizione alla musica contemporanea, che animerà al Castello di Sermoneta i primi giorni del festival, con gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea (28 giugno – 1 luglio) che ogni anno richiamano musicisti, interpreti, compositori e musicologi di rilievo internazionale. Ci si soffermerà sulla musica di Luis de Pablo, presidente onorario del Festival, sulla musica del Novecento e quella dei nostri giorni, con diverse prime assolute e alcune novità, fra cui la prima italiana del nuovo lavoro di Alessandro Solbiati Il n’est pas comme nous! Une fable de tous les temps (2017), e si valorizzeranno i compositori italiani di cui il Campus Internazionale di Musica di Latina conserva i preziosi archivi musicali, fra cui quello di Goffredo Petrassi.

  Un sentito omaggio infine all’architetto Cerocchi, infaticabile organizzatore e anima per oltre cinquant’anni del Festival, scomparso lo scorso ottobre, che il Pontino ricorda con l’istituzione del Premio Riccardo Cerocchi riservato a giovani talenti under 30.

  Inaugurazione dunque giovedì 28 giugno al Castello Caetani di Sermoneta con la pianista Maria Grazia Bellocchio e il soprano Laura Catrani interpreti di riferimento per la musica contemporanea, che eseguiranno alcune Liriche di due compositori che in Italia hanno segnato la musica del XX secolo, Goffredo Petrassi e Luigi Dallapiccola. Alla loro musica si alterna quella di altri compositori italiani del Novecento di cui il Campus conserva i preziosi archivi musicali, in parte ancora inediti: sono Barbara Giuranna e Gino Contilli.

  Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio a Sermoneta entrano nel vivo gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea coordinati da Gabriele Bonomo, quest’anno dal titolo “Nuova” e “Nuove musiche”. La tavola rotonda della prima giornata (presso la Chiesa di San Michele Arcangelo) sarà l’occasione per presentare la rivista scientifica «Nuove Musiche», nata dal sodalizio tra il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo e la Fondazione Prometeo di Parma. La sera, al Castello Caetani, il concerto del violinista Francesco D’Orazio e dell’Ensemble Prometeo diretto da Marco Angius; in programma la prima assoluta per violino solo di Encore (2016) di Luis de Pablo, che con questo breve pezzo, per dirla con le sue stesse parole, “rende un omaggio al talento, all’arte, all’intelligenza e alla sensibilità di Francesco D’Orazio”, felice esempio di piena collaborazione e stimolante confronto fra compositore e interprete. Completano il programma le prime assolute di compositori italiani di nuova generazione (Simone Cardini, Pasquale Corrado, Aureliano Cattaneo), cui si aggiungono le musiche del giapponese Misato Mochizuki e del danese Rune Glerup.

  La tavola rotonda del 1° luglio, alla Chiesa di San Michele Arcangelo, aprirà invece una riflessione sull’eredità culturale di Mario Bortolotto, Luigi Pestalozza e Riccardo Cerocchi. Per decenni i primi due, musicologi fra i più rinomati in Italia e all’estero scomparsi entrambi lo scorso anno, sono stati consulenti artistici del Campus, collaborando con Riccardo Cerocchi che ha sempre voluto dare un’impronta “a più voci” sui temi scelti negli Incontri; numerosi gli interventi in programma fra cui si segnala quello atteso del presidente onorario del Campus Luis de Pablo. In serata il concerto al Castello Caetani che accoglie una delle più attese novità del Festival, con la prima esecuzione italiana di Il n’est pas comme nous! Une fable de tous les temps (2017) di Alessandro Solbiati, azione scenica per voce femminile cantante e recitante ed ensemble da El retablo de las maravillas di Miguel de Cervantes Saavedra. Dopo il debutto a Tours lo scorso 31 marzo, affidato all’Ensemble Atelier de la Touraine – ATMusica e la voce di Mathilde Barthélemy, il nuovo lavoro di Solbiati approda al Pontino, felice incontro tra la musica vocale e il teatro da camera: “Alla base di questa avventura compositiva – racconta lo stesso compositore, anche docente del Corso di composizione ai Corsi di Sermoneta – vi è stato l’incontro con la voce cantante e recitante e con la personalità scenica di Mathilde Barthélemy, in grado di non separare recitazione da canto e di mescolare le due attitudini vocali in una relazione di reciproco nutrimento. Era però prima di tutto necessario trovare un testo ‘forte’ ma al tempo stesso divertente e leggero. Cervantes e il suo ‘Retablo de las maravillas’ hanno costituito una scelta perfetta: una favola, piena di ironia ma anche di una verità piuttosto amara, capace di graffiare e insieme di far sorridere”.

  Si va alla scoperta delle varietà timbriche e virtuosistiche della fisarmonica, il 4 luglio con Riccardo Pugliese e Martina Spollero, nella cornice del Giardino degli Aranci a Sermoneta. I due musicisti si confrontano in un programma che abbraccia quattro secoli di storia della musica, riletti con il timbro di questo strumento, dal Cinquecento di Antonio De Cabezón fino al tango di Astor Piazzolla.

  A cento anni dalla scomparsa, il Pontino omaggia Claude Debussy giovedì 5 luglio al Castello Caetani di Sermoneta con il sassofonista Claude Delangle, concertista di fama internazionale, fra i più apprezzati sassofonisti contemporanei, docente al prestigioso Conservatorio superiore di Parigi e ai Corsi di Sermoneta. Accompagnato al pianoforte da Odile Catelin-Delangle, e con la partecipazione degli allievi del suo Corso, Delangle presenta un programma che dalla Rhapsodie pour saxophone e Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy (il Prélude in una originale versione curata da Odile Delangle), spazia fra la musica dell’Ottocento di Singelée alla prima italiana di tre Notturni Hommage a Debussy di Alex Nante, cui si aggiungono le musiche di Paolo Rotili e Astor Piazzolla.

  Venerdì 6 luglio alle Scuderie del Castello Caetani di Sermoneta, il workshop che chiude il Corso di composizione di Alessandro Solbiati e il  Corso di composizione elettroacustica di Vittorio Montalti, con diverse prime assolute degli allievi dei due corsi, eseguiti dall’Ensemble Atelier de la Touraine – ATMusica.

  Apprezzata pianista e compositrice jazz, Giuliana Soscia sabato 7 luglio porta al Castello Caetani di Sermoneta il suo progetto Giuliana Soscia Indo Jazz Project, che la vede dialogare con un ensemble di artisti provenienti da mondi musicali diversi (classica e jazz), e da culture diverse (italiana e indiana), accomunati dal forte legame con le rispettive tradizioni musicali. Ne viene fuori una musica come anello di congiunzione tra due culture, di cui la musicista coglie i punti caratterizzanti e la profondità dei rispettivi messaggi, utilizzando nella sua personalissima scrittura compositiva modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali jazz.

  Domenica 8 luglio il Festival si sposta all’Abbazia di Fossanova a Priverno per il concerto del Quartetto d’archi Noûs, formazione tutta italiana nata nel 2011, affermatosi in poco tempo come una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, nel 2015 Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana. In programma due Quartetti di Beethoven e Mendelssohn, e il pezzo Dal buio (2016) di Marco Quagliarini.

   Altro luogo caro al Festival è il Chiostro rinascimentale di Sant’Oliva a Cori che giovedì 12 luglio accoglie tre giovanissimi talenti del territorio pontino, diplomati al Conservatorio di Latina e vincitori di premi e riconoscimenti internazionali. Sono i fratelli Andrea e Riccardo Cellacchi (rispettivamente fagotto e flauto), vincitori entrambi nel 2015 del Premio Abbado, e il pianista Leone Keith Tuccinardi, tutti e tre perfezionatisi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e accomunati dalla passione per la musica da camera. In programma Fantasie e Divertimenti per duo o trio dalle opere di Verdi, Donizetti, Rossini e Thomas.

  Dopo il debutto assoluto lo scorso anno a Sermoneta, torna anche quest’anno l’Orchestra dei Licei musicali italiani, felice realtà nel panorama pedagogico italiano formata dai migliori studenti dei licei musicali del nostro paese, invitati a Sermoneta per seguire un laboratorio orchestrale di più giorni. Il concerto che lo chiude è in programma sabato 14 luglio al Castello Caetani, ancora una volta diretto da Francesco Di Peri.

  Nata nel 2005 all’interno delle attività cameristiche dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Accademia Barocca di Santa Cecilia si è affermata nel corso degli anni come gruppo cameristico di riferimento per le esecuzioni filologiche del repertorio barocco. Il Festival Pontino la ospita domenica 15 luglio, all’Abbazia di Fossanova, in un concerto barocco per eccellenza, dedicato ai Concerti da camera di Antonio Vivaldi.

  Riconosciuto come uno dei più originali e versatili fisarmonicisti italiani, Francesco Gesualdi vanta un repertorio ampio che spazia dalla musica antica (con trascrizioni per fisarmonica) alla musica contemporanea, collaborando con diversi compositori della musica d’oggi. Sarà al Pontino mercoledì 18 luglio all’Abbazia di  Valvisciolo con un programma che rispetta in pieno il suo percorso artistico, da originali trascrizioni di alcune Toccate di Frescobaldi, fino alla novità di Marco Gaietta Quadri fisarmonici e alla prima italiana di due lavori dell’inglese Howard Skempton.

  Dopo il successo delle ultime due edizioni, anche quest’anno la magica cornice del Parco di Pantanello – Oasi di Ninfa accoglierà due concerti del Festival. Il primo venerdì 20 luglio ospita due eccellenti solisti entrambi docenti ai Corsi di Sermoneta, il cornista David Cooper e il violoncellista Giovanni Gnocchi, insieme alla Big Band, ensemble formato dai giovani musicisti dei Corsi. I due saranno i solisti rispettivamente del Concerto per corno e orchestra di Richard Strauss e del Concerto per violoncello e Big Band che Friedrich Gulda ha composto nel 1988 fra richiami classici e temi jazz.

  Dell’Orchestra ceciliana saranno ospiti del Pontino anche gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, con il violoncellista Luigi Piovano nelle vesti di direttore, sabato 21 luglio presso l’Auditorium della Banca Popolare di Fondi. Programma dedicato ad alcune delle più celebri colonne sonore di tutti i tempi: dall’indimenticabile tema dell’oboe che Morricone ha scritto per Mission, al Romeo e Giulietta di Rota, fino a Buon giorno Principessa di Piovani da La vita è bella.

  Domenica 22 luglio si torna all’Abbazia di Fossanova con il concerto di Mario Caroli flautista che la rivista francese Le monde de la musique ha definito “interprete dalle possibilità senza limiti”, in grado di passare con disinvoltura dal repertorio antico alla musica d’oggi. Fra i principali solisti della sua generazione, docente ai Corsi di Sermoneta, affronterà un programma che dalla musica antica di Benedetto Marcello arriva ai Cinque cori notturni sotto la costa del giovane Federico Gardella; lo accompagna al pianoforte Vincenzo Marrone d’Alberti.

  Serata speciale quella di lunedì 23 luglio a Sermoneta che in ogni angolo, nel suo splendido borgo, si animerà della musica – di ogni genere e per tutti i gusti- eseguita dagli allievi dei Corsi di interpretazione musicale, insieme ai loro docenti e amici del Festival.

  Sono giovanissimi i musicisti del Quartetto Werther, fondato a Roma nel 2016, una piacevole novità nel panorama cameristico italiano, anche perché non sono molti i Quartetti con pianoforte come invece è questa giovane formazione. Giovedì 26 luglio al Castello Caetani di Sermoneta eseguono due splendide pagine del repertorio romantico da camera: il Quartetto n. 3 op. 60 di Brahms e il Quartetto op. 47 di Schumann.

  Gradito ritorno al Festival, per il terzo anno consecutivo, per Alfonso Alberti, pianista che ha saputo conquistare l’attenzione del pubblico per la bravura, la ricercatezza e la raffinatezza dei suoi programmi. Venerdì 27 luglio nella suggestiva cornice del Parco di Pantanello – Oasi di Ninfa, titolo del suo recital  sarà “… E la luna scende sul tempio che fu”, una riflessione sul tempo, quello musicale e quello della realtà che prende il titolo dall’omonimo brano di Debussy (Et la lune descend sur le temple qui fût) che apre il programma. Seguiranno i Valses oubliées di Liszt, pagine dell’ultima e visionaria produzione del compositore ungherese, la celebre Marcia turca da Le rovine di Atene di Beethoven, e un estratto dagli Harrison’s Clocks di Harrison Birtwistle. Chiude il programma Debussy, così come l’ha aperto, questa volta con il preludio La Cathédrale engloutie.

  Presenza ormai abituale al Festival è anche quella di Fabrizio von Arx che con il suo prezioso violino Stradivari “Il Madrileno” del 1720 sarà in concerto sabato 28 luglio al Castello Caetani di Sermoneta. Insieme al pianista irlandese Finghin Collins presenta un programma con musiche di Bach, Brahms, Stravinskij, Paganini e Franck, sia per violino solo o pianoforte, sia in duo.

  Chiusura del Festival con un giovane Trio che si sta affermando velocemente a livello internazionale grazie al talento dei loro singoli musicisti e alla loro passione per la musica da camera. Sono Rebecca Raimondi al violino, Michele Marco Rossi al violoncello e Alessandro Viale al pianoforte: i tre formano il Rest Ensemble, che domenica 29 luglio all’Abbazia di Fossanova eseguiranno il Trio del 1969 di Malipiero e quello giovanile op. 8 di Brahms.

  Come ogni anno a completare la programmazione del Festival saranno i concerti finali degli allievi dei Corsi di perfezionamento del Campus, occasione per ascoltare giovanissimi nuovi interpreti, provenienti da ogni parte del mondo, che da sempre animano le giornate Festival con il loro entusiasmo e la loro contagiosa energia.

Info:

Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia 31, 04100 Latina

tel. 0773 605551, www.campusmusica.it, info@campusmusica.it

Biglietti concerti

28 – 30 giugno, 1- 6 – 14 luglio: 5 e 2 euro

5 – 7- 8 – 22 – 26 – 28 – 29: 15 euro intero; 10 euro over 65; 20 € coppia; 2 euro under 26*

12 – 18 luglio: 10 euro

15 – 20 – 27 luglio: 20 euro

21 luglio: 25 euro

9 giugno – 4 -13 – 23 luglio ingresso libero

*Disponibili in numero limitato

Ufficio stampa:

Sara Ciccarelli – Luca Pellegrini: cell. 339 7097061,

e-mail sara.ciccarelli@fastwebnet.it , luxpell@alice.it , e-mail: stampa_festivalpontino@panservice.it