Alla 54.a Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro stravince “John McEnroe: in the Realm of Perfection”, ma il pubblico sceglie “América”

dall’inviato José de Arcangelo

PESARO, 24 giugno – Conclusa ieri sera con la cerimonia di premiazione la 54.a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, in una Piazza travolta da un’improvvisa, ma non troppo, ondata d’aria fredda, dopo la pioggia nel pomeriggio del giorno precedente che fortunatamente non avevo impedito la proiezione serale. Il Concorso Pesaro Nuovo Cinema, composto da 6 film tra opere prime e seconde in anteprima mondiale, internazionale o italiana, che hanno il pregio di definirsi “libere”, nuove e lontane dall’idea che si ha di “film da festival”, è stato vinto da “John McEnroe: in the Realm of Perfection (L’Empire de la Perfection) del francese Julien Faraut (2018, 95’).

Ad assegnare il Premio Lino Micciché per il miglior film in Concorso è stata una giuria professionale composta dall’attrice e regista Tea Falco, dal regista Paolo Franchi e dal documentarista Stefano Savona con la seguente motivazione:

“Avendo molto apprezzato la scelta eterogenea e coraggiosa dei film in concorso, la giuria assegna all’unanimità il Premio Lino Miccichè a “John McEnroe: in the Realm of Perfection’ di Julien Faraut per aver realizzato un film ossessivo e sorprendente, di rara raffinatezza stilistica, che, attraverso un montaggio dei materiali di repertorio insieme cinematograficamente radicale e filologicamente rispettoso, ci svela, sequenza dopo sequenza, l’intimità del suo protagonista”.

Il mitico campione di tennis John McEnroe, ex ragazzo prodigio e successivamente noto alle cronache non solo per il talento ma anche per il caratteraccio e una vita privata movimentata, è già stato protagonista di film e documentari, ma mai in modo così avvincente come in questo documentario di Faraut, presentato alla Berlinale e in competizione al Cinéma du Réel, che vanta materiali di repertorio ed elementi di psicologia e di teoria del cinema, accompagnati dalla voce di Mathieu Amalric e da una premessa godardiana: «Les films mentent, pas le sport» ovvero il cinema mente, lo sport no. Il film uscirà in Italia in autunno, distribuito da Wanted.

Ma anche la giuria di studenti del Concorso, coordinata da Pierpaolo De Sanctis e composta da studenti delle università e scuole di cinema italiane (Louis Samuel Andreatta,  Martina Barone,  Leila Cimarelli,  Valerio Chicca, Antonella Conte, Chiara De Angelis, Nicola De Riggi, Eleonora Felicella, Giulia Giangolini, Walter Larini, Davide Lo Carmine, Clara Recanatini, Sivlio Stangarone, Francesca Stefanizzi, Michela Vanacore) ha assegnato il premio per il miglior film del Concorso a: ‘John McEnroe: in the Realm of Perfection’ con la seguente motivazione:

“Per l’intelligente e stratificata esplorazione di linguaggi eterogenei, dal cinema allo sport, dalla didattica alla filosofia, sintetizzati in un’opera altamente innovativa che riflette sulla ricerca della perfezione e sull’ontologia dell’immagine in movimento, attraverso una dialettica audiovisiva tra i materiali d’archivio e una loro raffinata rimediazione filmica.

 La Giuria studenti ha assegnato inoltre una Menzione Speciale a l’altro favorito, sempre documentario, ma familiare e dove i veri attori sono i membri di una famiglia messicana degli Stati Uniti: “América” – che è anche il nome della nonna novantenne – di Erick Stoll e Chase Whiteside (Usa 2018, 75’) con la seguente motivazione: “Per la delicatezza con cui la macchina da presa indaga un rapporto familiare emblematico, attraverso una narrazione filmica e una ricerca antropologica estremamente raffinata e coinvolgente. Ad America, simbolo di un amore puro e incondizionato, che non rappresenta soltanto un passato da ricordare, ma un futuro da custodire”.

Quindi si tratta di un complesso e raffinato ritratto familiare realizzato dal duo di giovani cineasti statunitensi, che si è aggiudicato diversi premi internazionali fra cui la menzione speciale al Festival di documentari danese CPH DOC

Però alla Mostra di Pesaro il Cinema in Piazza propone una selezione dei titoli presenti nelle sezioni principali del festival, adatti ad un pubblico meno specializzato ma altrettanto curioso. Gli spettatori della “piazza” dell’edizione 2018 sono stati chiamati a votare alla fine di ogni proiezione fino a venerdì 22 giugno e come vincitore del Premio del Pubblico è stato scelto proprio il coinvolgente e commovente: “América” di Erick Stoll e Chase Whiteside (Usa,2018, 75’)

Il primo e unico concorso in Italia, e uno dei pochi internazionali, dedicato ai video essay, la nuova forma di critica cinematografica per immagini che trova spazio non solo nei video virali sul web ma anche come momento di studio nelle università e nelle scuole è al centro del concorso (Ri)montaggi, che da alcune edizioni, è dedicato agli studenti di cinema delle università di tutto il mondo.

Quest’anno è stata creata una seconda sezione dedicata agli studenti delle scuole secondarie. I curatori, Chiara Grizzaffi e Andrea Minuz, hanno selezionato i seguenti 5 video essay ritenuti più originali e interessanti tra quelli in ambito universitario: “Buonavisione” di Edoardo Genzolini (Università degli Studi di Roma Sapienza); “The Cosmonaut” di Giulia Montesi (Accademia delle Belle Arti di Urbino); “I came at the end, the best was over. The Sopranos between collective imagination and reality” di Edoardo Spallazzi (Università degli Studi di Roma Sapienza); “Minnelli Red” di Carlos Gerardo Valladares (Stanford University); “Volleyball Holiday” di Ricardo Vieira(ESTC Lisboa).

L’associazione Formacinema ha invece selezionato i seguenti 5 video essay tra quelli in ambito scolastico: “Alla ricerca della perfezione” di AA.VV. (Liceo Artistico Sabbatini Menna – Salerno); “Steadicam” di Alessandro Barbaero (Itsos Albe Steiner – Milano); “La rottura della quarta parete” di Lidia Bellotti (Itsos Albe Steiner – Milano); “The Meaning of Ink” di Chiara Miele (Itsos Albe Steiner – Milano); “Il potere del punto di vista” di Alberto Mugnai (Liceo artistico di Porta Romana – Firenze).

La giuria ha scelto di premiare, per la sezione ‘Rimontaggi – Università’, “I came at the end, the best was over. The Sopranos between collective imagination and reality” di Edoardo Spallazzi con la seguente motivazione:

“Per l’elevata qualità della ricerca visiva e teorica sui rapporti intermediali tra cinema e televisione, così come per la capacità di approfondire in modo circoscritto (ma elaborato) un prodotto così filosoficamente complesso come The Sopranos”.

Per la sezione “Rimontaggi – Scuola Superiore la giuria ha scelto di premiare “Steadicam” di Alessandro Baraero con la seguente motivazione:

“Per il valore della ricerca sulla tecnica cinematografica – non sempre valorizzata in ambito critico –, la freschezza dell’approccio stilistico e il valore del soggetto scelto, originale e ricco”.

Per entrambe le sezioni, la giuria era composta da Silvia Di Gregorio, Irene Dionisio, Damiano Garofalo. MYmovies.it ha presentato in streaming i film del concorso (Ri)montaggi

Alla Mostra di Pesaro, la sezione Corti in Mostra – Animatori italiani oggi ha proposto una selezione, a cura di Pierpaolo Loffreda, delle migliori opere recenti d’animazione italiana. Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) ha rinnovato anche quest’anno la partnership con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema assegnando il Premio “Studio Universal” che consiste nell’acquisizione dei diritti pay per la trasmissione televisiva al Miglior Corto diretto da un regista Italiano, selezionato da una giuria interna al Canale.

Il corto vincitore è il delizioso “Merlot” di Marta Gennari e Giulia Martinelli, prodotto dal CSC Animazione di Torino. La motivazione:

“Per l’originale struttura narrativa, perfettamente integrata allo stile del disegno, elegante ed espressivo, capace di fondere gli elementi essenziali di una favola in un sorprendente e ironico remix”. E la favola rivisitata è niente meno che “Cappuccetto Rosso”. Il cortometraggio andrà in onda il 16 luglio alle 20.40, all’interno del programma “A noi piace Corto” – magazine di informazione sul mondo dei cortometraggi – nell’ambito di una puntata dedicata al Festival, giunto alla XVII° edizione.

Credits:

Sceneggiatura/script: Marta Gennari, Giulia Martinelli
Storyboard: Marta Gennari, Giulia Martinelli
Concezione dei personaggi/ Character design: Marta Gennari, Giulia Martinelli
Scenografia/ Ambient design: Marta Gennari, Giulia Martinelli
Animazione/Animation: Marta Gennari, Giulia Martinelli. durata: 6’