Ai Giardini della Filarmonica tre settimane di musiche da tutto il mondo

  Da lunedì 25 giugno i Giardini della Filarmonica, nella bellezza del loro verde e nella loro frescura, si apprestano a offrire uno o più spettacolo  a sera fino al 14 luglio.  Come sempre organizzati dall’Accademia Filarmonica, nella sua sede di via Flaminia 118, a due passi da Piazza del Popolo e alle pendici di Villa Borghese. Grazie al contributo degli istituti di cultura stranieri  e delle realtà internazionali che animano la vita della capitale, la Filarmonica si trasforma in tre settimane in uno spazio aperto alle molteplici espressioni artistiche contemporanee e alle tradizioni millenarie dei paesi coinvolti. In programma musica – etnica, tradizionale, classica, contemporanea, jazz, barocca – incontri, letture, degustazioni e cucina creativa.

  Fra le nazioni che come ogni anno animano il festival ritroviamo, dall’Oriente, l’Iran, l’India, la Corea e il Giappone, protagoniste le loro raffinate tradizioni poetiche e musicali, mentre dell’Europa si ascolteranno ritmi e melodie di Austria, Malta, Slovacchia. Spagna, sino al personalissimo fado di Custòdio Castelo, maestro indiscusso della chitarre portoghese.

  Ai giovani talenti e all’ancor più giovane pubblico di potenziali appassionati è dedicata Prestissimo, la “festa della musica classica giovane” organizzata all’interno del festival. Dal 26 al 28 giugno una ventina di promettenti e talentuosi interpreti, alcuni under 18, si sfidano a suon di strumenti, dai più classici pianoforte e violoncello alla fisarmonica di Samuele Stellari e al concerto di Luca Bertelli allo hang, lo strumento in metallo nato neanche vent’anni fa dalla forma tentacolare e dal suono ipnotico e rilassante, sempre più diffuso negli ambienti musicali alternativi. Il giovane ensemble di musica antica I Bassifondi offrirà un programma di raro ascolto alla scoperta della musica del 600.

 

  Clarinotte, sintesi di clarinetti nella notte (del 27 giugno), è stato definito il concerto che vede la presenza di Alessandro Carbonare, primo clarinettista di Santa Cecilia,  insieme ai colleghi Luca Cipriano e Perla Cormani: si parte con  Mozart, per arrivare alle incursioni nel jazz di Chick  Corea, fantasie brasiliane e la travolgente musica klezmer.

  Come ogni anno, particolare attenzione sarà data alla musica del Novecento e a quella dei giorni nostri. Ne è un esempio la giornata del 2 luglio dedicata a Francesco Pennisi, tra i musicisti più raffinati che hanno segnato il percorso della musica dl XX secolo in Italia. La Filarmonica lo ricorda con l’esecuzione di Carteggio, elegante partitura scritta in cui si intrecciano parole, musica e disegni, interpretata da Marcello Panni nell’insolita veste di voce narrante  e dai solisti dell’Imago Sonora.

  Nella giornata dedicata all’India si esibiranno i fratelli Ganesh e Kumaresh, coppia di violinisti riconosciuti da oltre quattro decenni come due dei massimi esponenti della musica carnatica, ovvero lo stile musicale classico dell’India meridionale, legato alla sfera religiosa. Il 5 luglio va in “tavola” Opera Gourmet, con il baritono Dario Ciotoli e il soprano Laura Di Marzo che eseguiranno arie d’opere ispirate a prelibatezze culinarie.  Il 6 luglio si apre con la presentazione del primo romanzo scritto da una donna iraniana: Suvashun di Simin Daneshvar, divenuto un classico della letteratura iraniana contemporanea (1969). E tanto altro ancora.