“Hollywood Party” e “Il sorpasso” hanno aperto la 54.a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema che invece arriva domani

dall’inviato José de Arcangelo

PESARO, 17 giugno – Inaugurata ufficialmente, ieri sera in Piazza, la 54.a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con la proiezione, affollatissima, della commedia capolavoro di Blake Edwards “Hollywood Party” (The Party, 1968) con un impareggiabile Peter Sellers, nel ruolo dell’attore indiano pasticcione, anzi capace di provocare una catastrofe, ovvero la metaforica fine della vecchia Hollywood.

Quasi contemporaneamente, in spiaggia ai Bagni Paradiso N° 59, è stato proiettato un altro capolavoro, “Il sorpasso” di Dino Risi (1962) con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, in un nuovo spazio altrettanto affollato. Stasera tocca, in Piazza, ad “Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini (2017) alla presenza dell’attrice protagonista, Lucia Mascino. Una commedia sentimentale sull’amore e la coppia, che ha fatto discutere pubblico e critica. In spiaggia invece, verrà presentato un altro grande classico, “La ragazza con la valigia” di Valerio Zurlini (1961) con Claudia Cardinale, per la prima volta protagonista assoluta.

Ma il vero festival, quello vero e proprio delle nuove proposte e tendenze, tra concorso e sezioni varie, si apre domani lunedì alle 15.00 – al Teatro Sperimentale – con “Org” di Fernando Birri (1967-78) con un inedito Terence Hill, che indaga sul complesso rapporto spirito-corpo-mente e inaugura la sezione ‘Sperimentare il ’68. Lezioni di storia’, presentata da Federico Rossini.

Si tratta anche di un omaggio a un cineasta eclettico – scomparso sei mesi fa a Roma – che ha iniziato come documentarista e poi ha fondato nella sua città natale, Santa Fe in Argentina, l’Istituto di Cinematografia dell’Universidad Nacional del Litoral, dopo aver frequentato a Roma il Centro Sperimentale di Cinematografia, città in cui avrà la residenza fino alla fine. Nell’86 ha collaborato attivamente alla fondazione, a Cuba, della Scuola di Cinema e Televisione e successivamente ha continuato a insegnare anche in Messico e Venezuela.

L’omaggio continua alle 18.00 con “Ata tu arado a una estrella” (tl Lega il tuo aratro ad una stella), un documentario a lui dedicato da Carmen Guarini, proprio l’anno scorso. Il film segue Birri durante il suo ritorno in Argentina nel 1997 per girare un documentario sul 30° anniversario della morte del Che Guevara, ma anche per verificare l’attualità delle utopie dell’epoca. Carmen decise di riprendere quei momenti, ma il premontaggio delle riprese è rimasto nascosto per vent’anni in un fragile VHS. Ora tornano alla luce per svelare la validità di questo poeta e maestro del cinema latinoamericano, che non ha mai rinnegato le sue utopie.

Nella sala Pasolini, dello stesso Teatro Sperimentale, alle 15 inizia la personale dedicata a Marc’O con “Sensibilité aux conditions initiales” (Francia 1997-2016), seguito da “Citoyen en France” (2013). Alle 16.45, per ‘Satellite. Visioni per il cinema futuro. Divagazioni’, i cortometraggi “Softman” di Pietro Librizzi (2017), “Gli evi lievi” di Leonardo Bertini (2018) e “Antropia” di De Santis, Piria, Quagliato, Trupia (2018). Saranno presenti i registi.

Nel frattempo, alle 17, alla Galleria Franca Mancini si inaugura la mostra “Ermanno Olmi, bozzetti per due regie”, presentata dal direttore del festival Pedro Armocida e dall’attore Carlo Delle Piane. Alle 21, sempre allo Sperimentale, l’Omaggio a Carlo Delle Piane e anche a Ermanno Olmi, con l’episodio da lui diretto (gli altri di Kiarostami e Loach) di “Tickets” (2005). L’omaggio all’attore prosegue con “Chi salverà le rose?” di Cesare Furesi, presente insieme al protagonista. In Piazza alle 21.45, apre il concorso Nuovo Cinema, “Los años azules” (tl Gli anni azzurri), opera prima pluripremiata della messicana Sofia Gomez Cordoba. Sarà presente la produttrice del film Miriam Henze.

L’azzurro è attribuito agli anni, fra i venti e i trenta, in cui si dice che si definisca la vita delle persone, mentre l’unica certezza è che il tetto sta per crollare e il gatto Schroedinger osserva il tutto con aria di chi la sa molto lunga. Appunto, ambientato in una vecchia casa del centro storico di Guadalajara, dove abitano cinque giovani e una nuova arrivata, narra le loro vicende e punti di vista.

Ma la serata si chiude (anzi apre quella notturna) alle 24.00, nel cortile di Palazzo Gradari, con ‘Il muro del suono’ che presenta l’evento Paolo Spaccamonti & Ramon Moro sonorizzano il capolavoro “Vampyr” di Carl Theodor Dreyer (Francia-Germania, 1932), presentato in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

Non bisogna dimenticare il bel manifesto e sigla della mostra firmato da Alessandro Baronciani che martedì 19 giugno a Palazzo Gradari, durante la 54.a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, porta alle 23.00 il reading con disegni dal vivo “Le LEGGERE Ragazze nello studio di Munari” dal suo volume quasi omonimo ‘Le ragazze nello studio di Munari”.