Gli alberi sciamani in mostra alla Casina delle Civette

  La Casina delle Civette-Musei di Villa Torlonia ospita dal 9 giugno al 30 settembre la mostra “Bosco magico. Gli alberi sciamanici di Paolo Martellotti: 30 sculture e 25 dipinti che l’artista, anche architetto e museografo di rango internazionale ha sapientemente inserito nel prezioso contesto liberty dove architettura, arti applicate, natura coltivata dialogano da sempre. La mostra, a cura di Tiziana Gazzini e Maria Grazia Massafra, sarà inaugurata venerdì 8 giugno alle 18,30.

  Il Bosco magico di Martellotti nasce da un progetto unitario site-specific. Lo scultore e l’artista non possono far a meno dell’architetto che sa valutare l’ambiente in cui deve intervenire, rispettandolo eppure trasformandolo. E se di miti si vuole parlare, è a quello di Apollo e Dafne che conviene rifarsi, all’albero di marmo in cui Bernini trasforma la ninfa che rifiutò un dio. E’ il gesto demiurgico dell’arte, che è barocco ed anche contemporaneo. IL bosco di Martellotti è sacro perché ci racconta il momento della perdita dell’innocenza naturale, e la scoperta del nostro saper trasformare e raccontare la natura. L’artista lavora con legno, tempera, chiodi, corda per sculture progettate e costruite col rigore del più solido degli edifici. Quasi un gesto di riparazione verso i suoi progetti architettonici, che immagina e disegna come sculture visionarie. Un universo artistico denso di riferimenti letterari: Il cavaliere inesistente, Domani nella battaglia, Il cavaliere nero, Il fuoco, Maternità, Il guerriero infelice, La mano dell’architetto sono i titoli di alcune sculture in mostra.

 

Gli alberi di Martellotti parlano, raccontano delle storie, evocano storie e suggeriscono musiche. Misteriosi strumenti tribali che ci riportano a antiche epopee. Lo sciamano nel mondo primitivo è il sapiente che dà voce all’oracolo e mette in rapporto l’uomo con le forze della natura. Le dodici sculture in legno poste nel Giardino della Casina delle Civette potrebbero essere antichi totem che parlano di tutto ciò che è primordiale, e lo fanno con la lingua colta e raffinata dell’artista-sciamano che le ha create.

Paolo Martellotti nasce a Roma nel 1943. Architetto, museografo, negli anni ’70, con il gruppo LABIRINTO, partecipa alle più importanti mostre nazionali e internazionali degli architetti-artisti. Sue opere sono in collezioni private e nelle collezioni permanenti del Museo Tchoban a Berlino, del Museo Schusev a Mosca, del Centre Pompidou a Parigi e del MAXXI a Roma.

In occasione della mostra, i visitatori potranno partecipare alle seguenti iniziative:

Sabato 16 giugno ore 11.30 – Intervista con l’artista a cura di Grazia Massafra.
Domenica 1° luglio ore 16.30 – Musica con Luca Bellanova.
Domenica 2 settembre ore 11.30 – “Passeggiata nel bosco”, visita guidata con l’artista e Tiziana Gazzini.
Venerdì 7 settembre ore 17.00 – Forme interiori”, incontro con la psicanalista Amalia Giuffrida.
Domenica 30 settembre ore 16.30 – concerto per il “finissage” della band folk “I lontani di qui”.