“La terra di Dio”

di José de Arcangelo

Sorprendente opera prima scritta e diretta dall’inglese Francis Lee, “La terra di Dio” (God’s Own Country) è un dramma dall’aspro inizio che a un certo punto si trasforma in una romantica storia d’amore omosessuale, raccontata con realismo e tenerezza, tanto da commuovere e coinvolgere lo spettatore.

Il giovane Johnny Saxby (Josh O’Connor) – insoddisfatto e solitario – trascorre le giornate a spezzarsi la schiena nella fattoria di famiglia sperduta nel Nord dell’Inghilterra, in una solitudine e desolazione brutali. I suoi unici sfoghi sono bere birra fino ad ubriacarsi di notte in un pub locale e concedersi del sesso occasionale. Vive col severo padre, rimasto semi paralizzato da un ictus e l’amorevole nonna che si occupa di entrambi e della casa. Ma quando un affascinante ragazzo romeno, Gheorghe (Alec Secareanu), si stabilisce nella sua fattoria come lavoratore stagionale per una sola settimana, Johnny si ritrova a dover affrontare delle emozioni sconosciute, mai provate prima come l’amicizia e l’amore. E sarà costretto a fare una scelta difficile.

Un dramma sul mondo contadino raccontato con stile quasi documentaristico (allevano mucche da latte e pecore, e aiutano entrambe a partorire), duro e crudo, messo a confronto con la magnificenza di un paesaggio inedito (messo in risalto dalla fotografia di Joshua James Richards). Un ritratto di uomini che, forse, amano più gli animali dei loro simili, almeno finché non scoprono l’amore vero, fatto di non solo sesso.

“Sono cresciuto sulle remote colline del West Yorkshire – confessa Lee nelle note di regia -, e sono sempre stato affascinato dal territorio brullo dei miei avi, e dalle persone che vivono di questa terra, traendone a fatica sostentamento. Da piccolo non mi rendevo conto di quanto questa terra condizionasse emotivamente le persone che ci vivono e ci lavorano. Lo capii solo quando lasciai lo Yorkshire per studiare recitazione a Londra. La mia adolescenza trascorsa in un territorio isolato e rurale mi ha spinto a domandarmi cos’altro mi potesse offrire il resto del mondo, ma mi sono sempre chiesto che ne sarebbe stato di me se fossi rimasto nella mia comunità, se avessi lavorato la terra, se avessi incontrato qualcuno che mi piaceva”.

Nel cast i veterani Gemma Jones (Deidre Saxby, la nonna) e Ian Hart (Martin Saxby, il padre), Liam Thomas (Glen), Melanie Kilburn (Gloria), Moey Hassan (taxista), Naveed Choudhry (infermiera).

“La terra di Dio” è stato presentato l’anno scorso al Sundance Film Festival (Miglior Film Drammatico), Berlin International Film Festival, San Francisco International Film Festival, Provincetown International Film Festival, Outfest Los Angeles (Film d’apertura), Sydney Film Festival, Edinburgh International Film Festival (Miglior Film Britannico).

Nelle sale italiane dal 24 maggio distribuito da Fil Rouge Media