“Nobili bugie”

di José de Arcangelo

Una commedia diversa, a tratti piacevole – tra farsa, assurdo e grottesco –, incentrata sull’avidità umana, “Nobili bugie”, scritta (con Federico Tolardo) e diretta da Antonio Pisu, figlio del grande Raffaele, qui protagonista con Claudia Cardinale e Ivano Marescotti e l’amichevole partecipazione di Giancarlo Giannini e Gianni Morandi. Una commedia ‘indipendente’ che, fra equivoci e trovate, travestimenti e menzogne, ricorda le comiche del cinema muto e il teatro di Georges Feydeau, che vanta, oltre al numeroso cast, una riuscita cura formale (fotografia Dario Germani, scenografia Nicola Rimondi, costumi Anna Rizzoli – Scissor’s Lab).

Italia, 1944: sui colli Bolognesi, il Duca Pier Donato Martellini (Pisu) e la moglie, Duchessa Romola Valli (Cardinale), stanchi e avviliti, capricciosi e pigri, nobili decaduti (lui gioca d’azzardo, lei pensa solo alle feste) sopravvivono al proprio declino economico nell’unico luogo che ancora possiedono: la tenuta di Villa La quiete, ormai priva di mobili e di opere d’arte. E la servitù è ormai ridotta ai minimi termini: un giardiniere cieco (Federico Tolardo) e un maggiordomo sordo (Ninì Salerno), entrambi reduci della Grande guerra; e Giovanna (Tiziana Foschi), la cuoca costantemente arrabbiata e innamorata. Inoltre, devono prendersi cura del figlio Jean-Jacques (Paolo Rossi), immaturo cinquantenne che passa le sue giornate a comporre poesie per la sua squadra del cuore, il Bologna FC, già allenata dall’ebreo Arpad Weisz. Ma un pomeriggio, un padre, la moglie e la giovane figlia in fuga chiedono rifugio: è una famiglia ebrea, Beniamino (Marescotti), Anna (Gaia Bottazzi) e Stefania (Silvia Traversi).

Sono disposti, anzi costretti, a pagare un lingotto d’oro ogni mese di permanenza promettendo di andare via altrove alla fine della guerra… Ma, la duchessa, dopo aver accettato, cerca di sedare sul nascere ogni tentativo della servitù e del marito di rubare il tesoro agli ospiti…

Il resto lo dovete scoprire da soli, visto che la commedia diventa giallo e si chiude con un drammatico colpo di scena che dà senso a tutta la storia. E se non tutte le gag fanno centro, è proprio la rivelazione finale che mette a nudo tutti i personaggi e la loro vera natura. Quindi, una commedia dall’impianto teatrale – se volete ‘scorretta’ – fra ironia e cinismo, pregiudizi e inganni, indifferenza e doppio gioco.

Nel cast, fra tanti altri, anche Stefano Baldini (maggiordomo), Roberta Capua (prostituta), Luciano Manzalini (antiquario), Franco Colomba (Arpad Weisz), Aurora Rolenzetti (Duchessa da giovane), Carlotta Miti (Marie), Tita Ruggeri (cameriera).

“Nobili bugie” è stato prodotto – con il sostegno di Emilia Romagna Film Commission – e distribuita dalla Genoma Films, ideata dallo stesso Paolo Rossi che, dopo anni di vita trascorsa nel mondo delle eccellenze dell’industria italiana, a un certo punto ha sentito l’esigenza di esprimere quell’amore per l’arte della recitazione che ha sempre celato dentro di sé. Dopo l’inaspettata scoperta di essere figlio di Raffaele Pisu (glielo ha rivelato la madre in punto di morte), insieme alla sua compagna di vita Marta Miniucchi (anche attrice nel film) e al fratello da poco ritrovato, Antonio, l’ha fondata nel 2016. Il film è stato realizzato in modo eco-sostenibile.

Nelle sale italiane dal 24 maggio distribuito da Genoma Films