Frank Matano diventa protagonista con “Tonno spiaggiato” diretto da Martinez

di José de Arcangelo

Frank Matano diventa protagonista assoluto in “Tonno spiaggiato”, una commedia fra surreale e demenziale, ispirata a quelle americane contemporanee – ma anche ai “Simpson” -, scritta con Matteo Martinez che l’ha anche diretta, nelle sale dal 10 maggio.

“Siamo partiti da un vecchissimi video di 5 secondi – esordisce Martinez – e col film ci siamo divertiti seguendo la scia dei nuovi comici americani, ma quando lo si fa su temi delicati bisogna usare intelligenza e rispetto”.

Già perché il protagonista è un cabarettista che scopre di far ridere facendo battute sull’obesità della sua fidanzata, e viene da lei lasciato e lui deve inventarsi come fare per riconquistarla ad ogni costo. Magari uccidendo i dei suoi parenti più cari…

“Quando si affrontano argomenti delicati – ribatte Matano – bisogna farlo con delicatezza e senza offendere nessuno. Abbiamo lavorato in totale libertà e per la scrittura è un vantaggio ma anche una paura perché non sai dove si può andare a finire. Però non ci siamo censurati e i produttori (Vision e Wildside ndr.) ci hanno dato completa fiducia”.

“Non è scorretto quello che si dice ma come lo si dice. Noi abbiamo fatto anche dei brevi video per capire le reazioni del pubblico – confessa Martinez – tarati per più persone possibili, anche perché Frank è molto vicino al web e non volevamo proporre delle cose che fanno ridere solo noi”.

“Sono stato anche a Los Angeles  e ho fatto lo Stand Up Commedian – precisa il protagonista – e mi hanno detto ‘hai una voce bellissima’ (è bilingue, di padre italiano e madre americana ndr), sentirsi in pericolo è una prova per il comico e puoi essere soddisfatto quando riesce a far ridere metà del pubblico e metà no. Raramente tutti”.

“Visto che la sua comicità è soprattutto visiva – precisa il regista – abbiamo constatato che meno parlava più faceva ridere. E poi abbiamo una signora attrice comica, under 90, anzi 91enne, come Lucia Guzzardi (eccezionale e instancabile ndr.)”.

Infatti, la Guzzardi ha oltre sessant’anni di carriera alle spalle, ha doppiato la Cardinale ne “I soliti ignoti” e poi – dice – “tutte le attrici italiane in siciliano. Questo era un copione bellissimo ma io non volevo fare la co-protagonista, magari la parte della rumena (le due amiche di zia Nanna ndr.) e dire solo due battute. Tempo fa ho fatto ‘Liolà’ con Gigi Proietti e avevo poche battute ma mi sono meritata tre applausi a scena aperta, tanto che poi le mie colleghe mi hanno detto, ma perché non te ne vai?”.

“Il ruolo di Francesca non era facile – afferma Marika Costabile che è la fidanzata -, perché in realtà sono due, la donna e l’attrice. Secondo me Marika non l’avrebbe mai perdonato, ma dovevo portare questo ruolo a termine secondo copione”.

“Non è stato un intento di essere scorretti – spiega Matano -, non lo pensavamo nemmeno, anzi c’è un’alta componente di dolcezza, non è importante quello che si dice, ma come e chi lo dice”.

“Mi piacciono tutti e due – chiosa la Guzzardi -, al secondo giorno mi sono ammalata perché sul set c’era corrente, faceva freddo e avevo la febbre, ma potevo dare di più. Però uno mi suggeriva quello che dovevo dire e l’altro mi dava l’intonazione”.

“Non ci sono troppi riferimenti all’italianità – spiega Matano – per renderla una commedia di respiro internazionale. Io sono cresciuto con i nuovi comici americani, i miei nonni americani mi avevano ‘Scemo + scemo’ e Jim Carrey mi faceva impazzire, poi ho scoperto Ben Stiller, di attori come loro ci sono milioni in America, ma il gusto del pubblico va a periodi. Del resto, io non voglio fare battute su cose di cui non so niente o addirittura ignoro”.

“Assoluta libertà anche sul casting” afferma il regista che ha diretto anche Niccolò Senni (Niccolò) e Francesco Arienzo (Eduardo De Filippi).

Nelle sale italiane dal 10 maggio presentato da Vision Distribution in 300 copie