L’opera prima di Sasha Alessandra Carlesi “Le grida del silenzio” è un thriller paranormale ‘diverso’

di José de Arcangelo

Presentato a Roma nei giorni scorsi, un thriller ‘diverso’ “Le grida del silenzio”, opera prima scritta e diretta da Sasha Alessandra Carlesi con un cast di giovani attori in ascesa fra piccolo e grande schermo. Una produzione indipendente di Giuseppe Milazzo Andreani con Alberto De Venezia, anche nelle vesti di attori, e Domenico D’Ausilio, in uscita nelle sale il 10 maggio 2018.

“Il cinema deve dare emozioni – esordisce la giovane regista – e deve farle provare anche allo spettatore. Sono contentissima del film perché è proprio quello con cui volevo esordire. Nell’arco di due anni ho trovato delle difficoltà, ma ho maturato su quello che avrei fatto, sono cose che ti emozionano a prescindere. Il primo ciak è stato nell’estate 2016 e l’ultimo nell’estate 2017. E con gli attori mi sono divertita, è un bel gruppo.”

“Non è mai facile produrre un’opera prima – ribatte Milazzo Andreani -, e in questo caso non abbiamo avuto il contributo del MIbac, ma non ci siamo fermati nonostante i problemi economici e alla fine siamo riusciti anche a promozionarlo e distribuirlo”.

Un luogo d’incontro, un luogo di destinazione, sette ragazzi con le loro vite, storie, amori e bagagli più o meno pesanti, si recano in un bosco per un campeggio. Ma li attende un destino tanto misterioso quanto tragico.

“Quando ho letto la sceneggiatura – afferma l’attore Roberto Calabrese – ho capito che il personaggio di Daniel è antipatico, ma è un maschera sotto cui nasconde fragilità e debolezza. Perciò mi son detto ‘non deve far vedere paura né debolezza’, renderlo antipatico per poi far vedere la sua fragilità”.

“Volevo personaggi umani, credibili – chiosa l’autrice -, far uscire il lato umano anche di me stessa. E mi sono messa a spulciare le loro menti, ragazzi che conosco fino dalla nascita. Abbiamo lavorato su tutto, inclusa l’improvvisazione, per dare ad ognuno di loro una particolare caratterizzazione”.

“Il mio personaggio l’ho affrontato di più fuori dal set – confessa Luca Molinari (“Don Matteo”) che è Manuel -, e ho lavorato sulla sua psicologia a 360°”.

“Ho seguito più fasi – dichiara Luca Avallone nel ruolo dell’omonimo amico -, infatti, prima avrei dovuto interpretare Manuel, così ho dovuto dare una mano a Luca e poi lavorare intensamente sul mio personaggio in preproduzione e così dargli la giusta grinta”.

“E’ stato la prima scelta del cast – precisa la regista – e, quindi, il più massacrato”.

“Anch’io sono stata una delle prime donne – afferma la brasiliana Ana Cruz che è Kathrina -, lei è molto esuberante e la scena più difficile è stata quella in cui mi dovevo spogliare nella tenda”.

“Il mio personaggio è più basato sul non verbale – dice Martina Carletti nella parte di Alice -, apparentemente più semplice, perché è la sua anima che parla. Un bel personaggio che mi ha permesso di mettermi alla prova sull’espressione”.

“Questo ruolo è stato difficilissimo – afferma Alice Bellagamba nel ruolo di Desirée – perché è una ragazza che cerca dentro di sé le sfumature. Una giovane omosessuale che doveva essere meno sexy mentre la sua partner è addirittura più alta, e non questa differenza visiva non è stata facile, anche se alla fine mi ha aiutato di più, perché è Desirée la più terrena”.

“Quando ho conosciuto Alessandra per un colloquio su Sophie – spiega Manuela Zero, che ha un piccolo ruolo in “Loro 2” di Sorrentino – non ero molto convinta del ruolo, poi con Sasha abbiamo lavorato insieme per costruire il personaggio, sono venute fuori delle cose molto buffe e mi sono trovata benissimo. Dovevo fare quella dolce, mentre Alice/Desirée è l’opposto. Abbiamo provato, come si fa negli Usa, 2/3 settimane e in questo modo il personaggio vive, infatti la cosa importante è fare tantissime prove per trovare la strada giusta, anche perché Alice è molto femminile”.

“Avevo già fatto un corto con Sasha – dichiara Beppe Convertino nella parte di Maurizio -, ‘Stavolta tocca a me’. In quest’opera prima ho ammirato la bravura dei ragazzi, Manuela è la mia preferita, e Sasha è stata brava a dirigerli”.

“La prima uscita – conclude il produttore e distributore Alberto De Venezia – in 30 copie (Roma, Napoli, Como, Firenze Caserta, Milano, Messina, Bari, Lecce, Emilia-Romagna, Mestre, Vibo Valentia, Avezzano e successivamente anche altre)”.

Un thriller che si colloca nel paranormale fra suspense e mistero, stereotipi e luoghi comuni usati nel modo giusto, con un colpo di scena finale che, ovviamente, non va assolutamente svelato e che prende spunto dai classici degli ultimi trent’anni.

Nelle sale italiane dal 10 maggio distribuito da Ipnotica Produzioni