“Cioccolato Svizzero e altri tradimenti”

di José de Arcangelo

Tre racconti in qualche modo accomunati dai tradimenti – grandi e piccoli -, non solo amorosi, anzi in “Cioccolato svizzero e altri tradimenti” di Bruno Tullis (Gattomerlino edizioni), si svelano attraverso “colpi di scena e voltafaccia delle persone di cui ci si era prima fidati”.

Storie ambientate a Roma e dintorni, tranne la seconda parte di quella che dà titolo al libro, scritte a metà degli anni Novanta da un giovane svizzero, metà italiano e metà tedesco, che sorprende per la maturità della scrittura, per la capacità di passare da un genere all’altro, per lo stile agile, lucido e scorrevole. Perché se “Cioccolato svizzero” è una storia d’amore particolare ad un certo punto diventa un giallo esistenziale e si conclude con una riflessione sull’amore e sul rapporto uomo-donna.

“In tutti e tre i racconti – dice Piera Mattei nella postfazione -, tra note d’ironia, si presenta anche un dilemma morale e in tutti e tre fa da sfondo un’Italia di centri storici e di vicoli che Bruno amava molto. Posso riconoscere la cittadina universitaria di ‘Tradimenti’ la città marchigiana di Camerino e nel borgo di ‘La promessa all’imperatore’ l’etrusca Vittorchiano. Certo poi troviamo in queste pagine la Roma delle piazze e delle strade intorno al Campidoglio e a Piazza Navona. Infine il Convento Cistercense dove si svolge il nucleo centrale di ‘Cioccolato svizzero’ credo si trovi nella zona della Svizzera francese, presso Fribourg”.

Luoghi suggestivi e misteriosi, che probabilmente nemmeno i lettori – a parte la Roma monumentale – conoscono così bene, ma che uno sguardo ‘straniero’ scopre e reinventa.

In “La promessa all’imperatore”, il protagonista è un giovane che si rifugia in un piccolo paese per portare a termine un originale commento ai ‘Ricordi’ di Marco Aurelio, ma che comunque viene coinvolto nelle vicende quotidiane dei vicini. A quel punto dovrà trovare un altro ‘rifugio’, ma nemmeno lì riuscirà a sottrarsi ai pensieri e alle immagini dei giorni precedenti.

In “Tradimenti”, invece, la storia ruota intorno a un professore di Fisica, padre di due gemelli, la cui moglie si è trasferita a New York con una borsa di studio e non è più tornata. Finirà travolto in una misteriosa vicenda di spionaggio industriale, di rapina delle sue ricerche scientifiche e dei segreti di laboratorio. E nemmeno qui mancano il dubbio e il colpo di scena finale.

Quindi, “Cicciolato Svizzero e altri tradimenti” si legge tutto di un fiato perché provoca nel lettore curiosità, dubbio e riflessione, visto che persino lui si sente tradito e viene spinto a capire chi, quando e perché l’ha fatto, persino a se stesso.

CIOCCOLATO SVIZZERO e altri tradimenti

Racconti di Bruno Tillus

Gattomerlino Edizioni

Collana Prose e racconti

Curata e diretta da Piera Mattei

145 pagine – 12 euro