Presentata la seducente stagione 2018-2019 del Quirino Vittorio Gassman, primo Teatro di Roma

di José de Arcangelo

Reduce di un successo che l’ha confermato il primo teatro di Roma (800 posti, 5.500 abbonati e quasi 100mila presenze), il Teatro Quirino – Vittorio Gassman ha presentato nei giorni scorsi il programma della prossima stagione 2018-2019, in attesa di celebrare i 150 anni che compirà nel prossimo 2021.

Lo impongono “la fidelizzazione dei nostri carissimi spettatori – dicono il presidente onorario Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro, entrambi direttori artistici – e un trend in continua crescita. La serietà e l’attenzione quasi maniacale con cui curiamo questo ‘tempio della prosa’ attraverso le scelte artistiche e la cura degli spazi, pur dovendo fare i conti con una avvilente carenza di contributi da parte dello Stato e degli Enti locali, guidano come principi irrinunciabili il nostro lavoro”.

In un periodo scarso di proposte produttive ‘esterne’, il Quirino si (ri) presenta con una scelta di qualità e varietà veramente allettante perché, ovviamente, gli spettacoli migliori ‘vogliono’ il Quirino come vetrina teatrale romana, anche per le garanzie che il teatro offre.

Tanti gli attori importanti che saliranno in scena, in ordine di apparizione: Giovanna Ralli, Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni, Franco Branciaroli, Daniele Pecci, Rosario Cappolino, Michele Placido, Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, Sebastiano Lo Monaco, Marina Biondi, Massimo Ghini, Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetto Casilio, Veronica Pivetti, Marianella Bargili, Francesco Bonomo, Maurizio Donadoni, Ralph Palka, Gianluca Ramazzotti, Emanuele Salce, Silvia Siravo, Ornella Muti (‘un debutto’ ne “La governante” di  Vitaliano Brancati), Enrico Guarneri, Massimo Ranieri, Anna Galiena, Debora Caprioglio, Paola Pitagora, Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, e tanti altri.

I testi vanno dai classici alle nuove proposte, da Luigi Pirandello (il trittico “Il Fu Mattia Pascal”, “Sei personaggi in cerca d’autore” e “Il berretto a sonagli”, condensati in 45 giorni) a Victor Hugo (“I Miserabili”), dal musical ispirato a “Victor Victoria” di Reinhold Schunzel (commedia e film di Blake Edwards); da “La cena delle beffe” di Vahé Katchà a “Otto donne e un mistero”, da cui François Ozon trasse un gustoso film. Ma non è tutto perché ci sarà il debutto teatrale di Pupi Avati e la versione di “Otello” del Balletto di Roma.

 

Anche i registi sono di grande rilievo: dallo stesso Gleijeses a Patrick Rossi Gastaldi, Franco Però, Guglielmo Ferro, Michele Placido, Virginia Acqua, Giancarlo Sepe, Marcello Cotugno.

Infine, un ricco calendario di appuntamenti per le matinée e i pomeriggi del Teatro Quirino dedicati alle scuole a alle università. La stagione teatrale per i giovani e giovanissimi vede protagonista il “Sogno italiano” di uomini e donne che hanno lasciato un segno nella storia del Belpaese: imprenditori, scienziati, sportivi, storici, narrati dai nomi più prestigiosi del teatro e del cinema italiano.

Torna anche la rassegna “Dal palco allo schermo”, ciclo pomeridiano di proiezioni gratuite (ore 16.30) legate alle tematiche degli spettacoli della stagione. Stavolta tocca a “Quartet” di Dustin Hoffman (13 ottobre), “I Miserabili” di Bille August (27 ottobre), “Il Fu Mattia Pascal” di Pierre Chénal (10 novembre); “Sei personaggi in cerca d’autore” di Giorgio De Lullo (tv, 24 novembre); “Il berretto a sonagli” di e con Eduardo De Filippo (15 dicembre), “Operazione San Gennaro” di Dino Risi (12 gennaio 2019); “Così parlò Bellavista” di e con Luciano De Crescenzo (19 gennaio); “Victor Victoria” di Blake Edwards (9 febbraio); “Il pasto delle belve” di Christian-Jaque (23 febbraio); “La governante” di Giovanni Grimaldi (9 marzo); “Il gabbiano” di Marco Bellocchio (23 marzo); “8 donne e un mistero” di François Ozon (6 aprile); “Regalo di Natale” di Pupi Avati (11 maggio).

Quindi, una stagione seducente come preannuncia il logo della stagione: una bocca aperta, sensuale, divertita, stupita, comunque emozionata che invita il pubblico ad un teatro avvolto da sempre dall’alea, fra sensazioni e mistero.