“Loro 1”

di José de Arcangelo

Il tanto atteso nuovo film di Paolo Sorrentino, anzi la prima parte, “Loro 1”, esce nei cinema italiani prima del Festival di Cannes, dove non è stato selezionato, sembra proprio per questa suddivisione in due parti. Un’opera che sorprende e/o delude a seconda dei punti di vista e delle aspettative. Visto che come dice l’autore stesso “è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010”.

A metà strada fra “Il divo” e “La grande bellezza”, “Loro 1” rappresenta soprattutto quella corte dei miracoli che ruotava attorno a Silvio Berlusconi, unico nome non cambiato, a parte Veronica e quelli delle ‘ragazze’ più in vista e chiacchierate. Tra farsa e surrealismo, immaginario sorrentiniano e affresco notturno, tenero amore e sesso sfrenato, sono proprio ‘loro’ a fare la più brutta figura, agnelli sacrificali (la crudele metafora iniziale con l’agnello) o auto sacrificati al potere e alla corruzione.

Già perché, l’autore non giudica ma dipinge/fotografa – e dal punto di vista visivo e formale continua a sorprendere -, a tratti si dilunga fra ‘papponi’ post moderni che procurano le giovani escort per feste o vengono usate come pre-bustarelle, feste e incontri.

“Attraverso una composita costellazione di personaggi – scrive Sorrentino nelle note -, ‘Loro’ ambisce a tratteggiare, per squarci o intuizioni, un momento storico definitivamente chiuso che, in una visione molto sintetica delle cose, potrebbe definirsi amorale, decadente, ma straordinariamente vitale”.

“E ‘Loro’ ambisce altresì a raccontare alcuni italiani – prosegue -, nuovi e antichi al contempo. Anime di un purgatorio immaginario e moderno che stabiliscono, sulla base di spinte eterogenee quali ambizione, ammirazione, innamoramento, interesse, tornaconto personale, di provare a ruotare intorno a una sorta di paradiso in carne e ossa: un uomo di nome Silvio Berlusconi”.

Però ‘il cavaliere’ appare quasi a metà film, un Toni Servillo più maschera che personaggio, più uomo che politico. Sono ‘Loro’ i protagonisti della prima parte del primo film.

“Questi italiani – precisa l’autore -, ai miei occhi, contengono una contraddizione: sono prevedibili ma indecifrabili. Una contraddizione che è un mistero nostrano di cui il film prova a occuparsi, senza emettere giudizi. Mosso solo dalla volontà di comprendere, e adottando un tono che oggi, giustamente, viene considerato rivoluzionario. Il tono della tenerezza”.

“Ma ecco che appare un altro italiano – conclude -. Silvio Berlusconi come l’ho immaginato. Il racconto dell’uomo, innanzitutto, e in modo solo marginale del politico. Si potrebbe obiettare che si sa molto non solo del politico, ma anche dell’uomo. Io ne dubito”.

Come Bardem/de Aranoa in “Escobar”, Sorrentino sceglie di indagare sul lato umano, sui sentimenti, lasciando quasi da parte la politica.

“Un uomo è, per quanto mi riguarda – chiude -, il risultato dei suoi sentimenti più che la somma biografica dei fatti. Quindi, all’interno di questa storia, la scelta dei fatti da raccontare non segue un principio di rilevanza dettata dalla cronaca di quei giorni, ma insegue unicamente il fine di provare a scavare, a tentoni, nella coscienza dell’uomo”.

Quindi, un Berlusconi quotidiano, durante le sue pause nelle sue ville, scambiando momenti e chiacchiere con Veronica, quando il bunga bunga era ancora lontano, forse. E questa parte si rivela ‘la grande bruttezza di loro’, non di Silvio che è il re ‘del gioco’.

Grande cast, tra cui spicca Elena Sofia Ricci nel ruolo di una distaccata Veronica, oltre Servillo, Riccardo Scamarcio (Sergio Morra), Kasia Smutniak (Kira), Euridice Axen (Tamara), Fabrizio Bentivoglio (Santino Recchia), Roberto De Francesco (Fabrizio Sala), Anna Bonaiuto (Cupa Caiafa), Giovanni Esposito (Mariano), Ugo Pagliaia (Mike Bongiorno), Ricky Memphis (Riccardo Pasta), Duccio Camerini (Rocco Barbaro), Yann Gael (Michel Martinez), Alice Pagani (Stella), Caroline Tillette (Violetta Saba), Iaia Forte (nuotatrice) e con l’amichevole partecipazione di Michela Cescon (Marinella), con Roberto Herlitzka (Crepuscolo).

Nelle sale italiane dal 24 aprile distribuito da Universal International Pictures Italia