“La mia ombra è un leone danzante”, un emozionante viaggio dentro se stessi

di José de Arcangelo

Un libro come terapia, un racconto disarmante e lucido che però non cede mai all’autocompiacimento né all’autocommiserazione che spesso rendono artificiosi e/o ‘lacrimosi’ i best seller americani del genere. Tutto questo ed altro è “La mia ombra è un leone danzante” di Laura Corbu (edizioni Gattomerlino, serie Amaranto).

“Ci sono cose che vanno raccontate. Altre che è meglio tacere”, afferma l’autrice nata a Nuoro nell’introduzione, e poi prosegue, “Alcune quando escono fuori fanno male come escoriazioni: sono proprio queste che è bene liberare. Tenerle dentro farebbe male. Libero le cose”.

Ed è proprio con la scrittura, semplice (ma non semplicistica né superficiale) e sincera, che la sua confessione offre al lettore emozione e commozione, e in certi casi lo porta a identificarsi nella scrittrice stessa. In questo modo, Corbu ci conduce in un viaggio nel caos della follia e del dolore verso una sorta di “riparazione” interiore in cui dà un ordine alle cose, fra realtà, fantasia e poesia. Il suo scrivere serve a dare un significato al dolore e alla ricerca della verità, quindi, alla sua (nostra) esistenza.

La sua ossessione amorosa lascia il segno e la porta dopo a una crescita interiore, a ritrovare se stessa e, finalmente, a confrontarsi con gli altri e con il mondo; ad aprirsi e confessarsi ormai senza paura di mostrare e accettare se stessa.

“La mia ombra è un leone danzante” è un libro che fin dalle prime pagine ci coinvolge e istiga a leggere ancora, se possibile di un fiato, non solo perché breve, ma perché rivela come, a volte, situazioni o paure, disperazione e depressione provochino in noi effetti devastanti, dalla mania di persecuzione alla crisi psichica. E un’altra prova della veridicità della storia sono i disegni della stessa autrice – intercalati nel testo – che esprimono le sue paure e le sue fantasie. Non è un caso se i suoi autoritratti sono spesso con le mani in faccia, di quando anziché svelarsi si nascondeva, persino a se stessa.

“Sono passata dal desiderare la felicità – scrive Corbu – a voler essere semplicemente me stessa.

Questa volontà è quasi più inarrivabile della felicità. Essere se stessi oggi.

Quattro parole che suonano alle mie orecchie come una poesia.

Essere se stessi oggi.

Ho un problema in questo senso.

Riesco ad essere me stessa solo se sono a mio agio. Il punto è che il contorno non è fatto per metterci a nostro agio”.

E anche questo ci riguarda tutti.

 

Laura Corbu

La mia ombra è un leone danzante

Edizioni Gattomerlino

Serie Amaranto

Collana a cura di Piera Mattei

116 pagine – Euro 12,00