Dal 26 aprile, in sei prime serate su Rai1, “La mafia uccide solo d’estate – Capitolo 2” ispirata al film di Pif

di José de Arcangelo

Da giovedì 26 aprile torna su Rai1 “La mafia uccide solo d’estate – Capitolo 2”, la serie ispirata all’omonimo film di Pif (Pierfrancesco Diliberto), reduce del grande successo della prima stagione, in sei prime serate. Merito della nuova serie sceneggiata da Stefano Bises, con Michele Astori e Michele Pellegrini, e diretta da Luca Ribuoli – con la supervisione e la voce narrante dello stesso Pif -, è rispettare lo stile, le atmosfere e i toni della commedia originale, ironica e sarcastica, perché racconta la storia della famiglia Giammarresi in pieni anni Ottanta e delinea uno spaccato inedito di vita palermitana in cui, nell’esilarante demistificazione dei boss, viene esaltata l’umanità dei grandi eroi dell’antimafia e il coraggio solitario della gente comune.

Rivolgendosi ai giovani spettatori delle scuole superiori, presenti all’anteprima stampa, Pif afferma: “Siete in un Paese dove vi dicono che le cose non possono cambiare e invece una dimostrazione che il cambiamento è possibile viene anche dal fatto che a Palermo oggi ci sono mille negozianti che non pagano il pizzo alla mafia come non lo abbiamo pagato noi per girare la fiction. Mandate aff… chi vi dice che la vostra vita non vi appartiene. Siamo riusciti a raccontare la mafia come mito smitizzato, questo è pura ed essenziale antimafia. Ci vuole coscienza e coraggio per farlo e credo che la serie lo trasmetta e più ragazzi la guarderanno avranno una speranza per il futuro di loro stessi e del Paese”.

 

“In questo nuovo capitolo – dichiara il regista Ribuoli – si racconta della guerra di mafia, forse la più sanguinosa che abbia caratterizzato il nostro Paese. Da quel 1979 la mafia, che prima uccideva senza far troppo rumore, cercando di eliminare un ostacolo senza farsi troppo notare, appunto solo d’estate, comincia a vedere nell’omicidio l’unica forma possibile di soluzione ai problemi. Noi ricorderemo… il magistrato e politico Cesare Terranova, il Presidente della regione siciliana Piersanti Mattarella (realmente emozionante il filmato originale  del suo discorso davanti al Presidente Pertini ndr.), il procuratore Gaetano Costa, è di loro infine, e soprattutto, che si racconta questa volta, insieme ai superstiti, ma solo fino ad allora, Rocco Chinnici e Giovanni Falcone”.

Quindi, storia d’Italia e quotidianità della famiglia si fondono magistralmente rievocando sentimenti ed emozioni, indignazione e corruzione, clientelismo e onestà, forza e coraggio. Infatti, i Giammarresi che alla fine della precedente stagione erano in fuga, restano in Sicilia prendendo una decisione eroica ed esemplare: lottare per una vita normale, nonostante il pericolo e le minacce.

Il cast è sempre lo stesso, ma ci sono alcune new entry: Claudio Gioè (Lorenzo, il padre), Anna Foglietta (Pia, la madre), Eduardo Buscetta (Salvatore), Francesco Scianna (Massimo, lo zio), Valentina D’Agostino (Patrizia, la zia), Angela Curri (Angela, la sorella), Claudia Gusmano (Marina), Carmelo Galati (Cusumano), Sergio Vespertino (Don Masino), Dajana Roncione (Iolanda Rubino), Dario Aita (Rosario), con la partecipazione di Nino Frassica (Fra’ Giacinto), e i bambini Andrea Castellana (Alice), Enrico Gippetto (Fofò), Francesca Giordano (Santina), Pierangelo Gullo (Sebastiano).