“Maria by Callas”

di José de Arcangelo

In anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma 2017 e ora in uscita evento, “Maria by Callas” (sottotitolo originale: in Her Own Words) dell’americano Tom Volf (ma di produzione francese), è un ritratto personale della grande diva della lirica raccontato attraverso le sue parole. Le dà voce nell’originale per le sue lettere Fanny Ardant, che l’aveva interpretata nel film a lei dedicato da Franco Zeffirelli, “Callas Forever”, mentre nella versione italiana è quella di Anna Bonaiuto.

A oltre quarant’anni dalla morte (16 settembre 1977, a 53 anni), un docu-film coinvolgente e commovente che racconta la cantante lirica più famosa di tutti i tempi, attraverso filmati inediti, dal super8, 16 e 35 mm al video (un’intervista televisiva trovata perché registrata nel lontano ’73 da un suo fan, ma anche altri visti poco o niente) e quelli privati, dalle prove alle vacanze.

Dagli incidenti di Roma (recita sospesa per afonia improvvisa) e Dallas (costretta a cantare senza voce) alle prove di una “Lucia di Lammermoor” a colori, ruolo interpretato un’unica volta (2/3 repliche) a Chicago. E lasciando da parte tutto il gossip selvaggio, nato proprio in quelli anni, che riguardavano Maria, Onassis e Jackie.

Per far rinascere l’immagine di Maria Callas ed essere sicuri che questo documentario incuriosisca tutte le generazioni – i giovani in particolare – il film è quasi interamente a colori. La vita della Callas viene vista sotto una nuova luce, colorata e vivace. Infatti, la maggior parte del materiale d’archivio e delle foto ritrovate sono a colori. Tuttavia, parte di quello in bianco e nero è stato colorato per renderlo nuovamente attuale.

“Attraverso quei filmati volevo dare al pubblico l’emozione – ha afferma il regista -, perché allora la televisione e il modo di girare, avevano soprattutto limiti di tempo, e quei filmati riportano il modo di vivere d’allora. Anche perché oggi possiamo filmare e vedere tutto senza limiti. Poi, dall’inizio alla fine, volevo offrire il suo punto di vista, perciò ho cercato di essere obiettivo e ho dovuto scegliere”.

Quindi, un documentario biografico particoalre perché visto dal punto di vista della stessa Callas, e non solo per appassionati dell’opera e/o fan della diva, ma anche per conoscere una donna e una cantante, mitica e tormentata come poche, musa (e amica) di Pier Paolo Pasolini per l’indimenticabile “Medea”.

Ancora oggi Maria Callas resta tra gli artisti di musica classica più venduti al mondo, e la più apprezzata per le emozioni che trasmette attraverso il canto: la sua pagina Facebook ha oltre 600.000 ‘likes’. Eppure sappiamo pochissimo della vera Maria celata dietro ‘la Callas’.

Nelle sale italiane solo dal 16 al 18 aprile 2018 distribuito da Lucky Red in associazione con 3 Marys Entertainment