Una serata quasi napoletana per i David di Donatello: trionfa “Ammore e malavita”, ma anche “Nico, 1988”

Consegnati ieri sera – in diretta televisiva su Raiuno – i David di Donatello, i più prestigiosi premi cinematografici italiani, in un trasmissione condotta da Carlo Conti. Ospiti d’eccezione Steven Spielberg – che ha raccontato emozionato la sua prima volta a Roma con Federico Fellini -, David alla carriera consegnatogli da Monica Bellucci, e alle attrici Diane Keaton, un riconoscimento speciale insieme alla nostra Stefania Sandrelli, due icone del cinema internazionale.

L’Oscar italiano per il Miglior film è andato ad “Ammore e malavita” dei fratelli Manetti, uno dei preferiti della passata stagione, che ha condiviso la maggior parte dei premi con “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli che si è aggiudicata il David per la Sceneggiatura originale, per trucco (Marco Altieri), acconciatura (Daniela Altieri) e sonoro (Adriano Di Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain, Franco Piscopo). Gli altri David di “Ammore e malavita”: Miglior colonna sonora (Pivio e Aldo De Scalzi), Miglior canzone “Bang Bang” (testi di Nelson, interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli, Franco Ricciardi) e Migliori costumi (Daniela Salernitano) ex aequo con “Riccardo va all’inferno” (Massimo Cantini Parrini).

Segue “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek che ha vinto due David per scenografia (Ivana Gargiulo e Deniz Gokturk Kobanbay) e fotografia (Gian Filippo Corticelli). Quindi una festa quasi napoletana visti ambientazione della maggioranza dei film candidati, ma anche dei premiati. Meritatissimi i premi al Miglior attore protagonista e non protagonista andati rispettivamente a Renato Carpentieri, per la prima volta protagonista assoluto de “La tenerezza” di Gianni Amelio, e Giuliano Montaldo premiato, anche lui per la prima volta con un David – dopo quello del 2007 alla carriera -, nonostante i settant’anni da grande regista, e che aveva debuttato proprio come attore in “Achtung banditi!” di Carlo Lizzani, stavolta co-protagonista di “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni, a cui è stato assegnato il David giovani.

Miglior attrice protagonista è stata Jasmine Trinca per “Fortunata” di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, mentre come non protagonista Claudia Gerini per “Ammore e malavita”. Il lungometraggio d’animazione “La gatta cenerentola” ha avuto il premio per i produttori (Luciano Stella e Maria Carolina Terzi) e per gli effetti speciali digitali (Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, Annarita Calligaris, Corrado Piscitelli, Laura Sammati, Ivana Verze).

Miglior regia a Jonas Carpignano per “A Ciambra”, oltre quello per il Miglior montaggio (Affonso Gonçalves); Miglior regista esordiente a Donato Carrisi per “La ragazza nella nebbia”. Miglior sceneggiatura non originale a “Sicilian Ghost Story” (Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, da “Un cavaliere bianco” di Marco Mancassola). Consegnato anche il David di Donatello per il Miglior cortometraggio a “Bismillah” di Alessandro Grande, e per il Miglior Documentario a “La lucida follia di Marco Ferreri” di Anselma Dell’Olio.

David di Donatello europeo a “The Square” di Ruben Ostlund e per il Miglior film straniero a “Dunkirk” di Christopher Nolan.

Una sobria serata – introdotta da un monologo ‘al femminile’ di Paola Cortellesi e dal ‘dissenso comune delle donne’ rappresentato sul palco dalle candidate, tutte in nero -, durante la quale anche Diane Keaton, col suo immancabile cappello, ha affermato che, probabilmente, se non avesse lavorato con Woody Allen, e soprattutto in “Io e Annie”, non sarebbe mai arrivata a “essere qui con voi”; mentre Stefania Sandrelli ha ricordato il suo primo provino con Marcello Mastroianni per “Divorzio all’italiana”. Inoltre le cantanti Giorgia, Malika Ayane e Carmen Consoli hanno interpretato i temi dei film premiati col David negli ultimi decenni, da “La finestra di fronte” e “La prima cosa bella” a “L’ultimo bacio”.