Trastevere dagli etruschi al cemento

Lorenzo Stella

  C’è la Transiberiana e la transtiberina, anzi “Transtiberim”, come titola il nuovo libro di Giuseppe Lorin, già autore di “Da Monteverde al mare”, nel suo nuovo libro su “Trastevere, il mondo dell’oltretomba” (Bibliotheka editore). In 422 pagine la sponda destra del Tevere viene analizzata fin dall’epoca del dominio etrusco quando già era luogo di sepoltura. Un’area ricca di storia e misteri che, partendo da Santa Maria in Fons Olei (oggi Santa Maria in Trastevere), viene ora narrata dall’autore, appassionato della Roma nascosta, con l’accompagnamento di alcune poesie di Michela Zanarella e una documentazione fotografica. Ma anche con rimpianto e sdegno per come questi storici quartieri stiano perdendo la loro identità.

  Tra molte curiosità una foto della prima catacomba ebraica a Transtiberim, nei pressi del ponte ferroviario di Ponte Bianco, sulla Gianicolense. La guida illustrata vuole ricostruirne al lettore il fascino di Trastevere anche attraverso il racconto di aneddoti che hanno per protagonisti i personaggi più o meno celebri del rione. Lorin – attore, poeta, regista – ha  studiato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e si è specializzato all’International Film Institute of London con Richard Attenborough. Laureato in psicologia, si è specializzato in Pubblicità e Marketing all’Università Bocconi di Milano. Tra le sue pubblicazioni, “Manuale di Dizione” (Nicola Pesce, 2009), “Da Monteverde al mare” (David and Matthaus, 2013), “Tra le argille del tempo” (David and Matthaus, 2015), “Roma, i segreti degli antichi luoghi” (David and Matthaus, 2016) e “Roma, la verità violata” (Alter Ego, 2017).