Al femminile

  “Al femminile” è il titolo della mia mostra personale al Consolato Generale d’Italia a Nizza dall’ 8 al 23 marzo 2018 e che si inaugura oggi 8 marzo, giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale della Difesa dei Diritti della Donna e della Pace Internazionale – dichiarata nel 1977 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Una mostra importante questa per me, sia per il luogo istituzionale dove si svolge che per la tematica trattata, ovviamente con riferimenti alla donna e al femmineo. Quasi un’antologica “al femminile” per ricordare, riflettere, ringraziare, celebrare e festeggiare la donna.

  Esporrò opere recenti e non ma strettamente legate al tema: pitture e sculture di personaggi femminili sia a carattere che definirei metafisico che realistico come quello purtroppo sempre attuale di denuncia contro la guerra; lune quale legame della luna con il femminile, con il mare, con l’acqua, origine della vita sia in senso ancestrale che come riferimento di tutte le civiltà antiche; personaggi mitologici come la Calipso di Ulisse, Orfeo e Euridice, una versione di Atlante al femminile che regge la lune anzichè il mondo.

  Fin dagli anni 90 Serenella Sossi, ha rappresentato il disagio della donna, interpretando il femminismo non con una visione esacerbata, ma con la consapevolezza che per contrastare l’arroganza e in alcuni casi (troppi purtroppo), la violenza dell’uomo, la donna deve conquistare il suo spazio nella società con determinazione e tenacia. (Franco Misiarte)

  La “Ligne verticale”, quella sottile linea rivolta verso l’alto che caratterizza gran parte delle opere di Serenella Sossi  è quel limite, quel confine a volte difficile da percepire che divide la nostra anima, e ci consente, di risalire dai periodi più bui verso una bolla di speranza… Con questa mostra “al femminile”, Serenella Sossi affronta un tema ancora una volta difficile e lo fa con tutta la sua versatilità, dalla pittura alla scultura per concentrarsi infine su una interessantissima installazione. (Chantal Lora)

  Un’installazione fatta ispirandomi a “Zapatos Rojos”, il progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet che ha preso vita già nel 2009 e che è poi stato ripreso anche in Italia con numerose installazioni di scarpe rosse in diverse piazze italiane ed è diventato il simbolo della lotta contro la violenza sulla donna.

  Di quanto essere orgogliosa nel poter esprimere e trasmettere il pensiero, la sensibilità, la forza e la debolezza, il coraggio e le paure delle donne e mie, grazie alla possibilità offertami dal Consolato Italiano di Nizza di allestire questa mostra “al femminile” in un luogo prestigioso e per un evento commemorativo di una giornata così importante.

Serenella Sossi

Nizza 8-3-2018