“E’ arrivato il Broncio”

Tratto dall’omonima serie televisiva anni Settanta, “È arrivato il Broncio” (Here Comes the Grump) è un piacevole lungometraggio d’animazione del messicano Andrés Couturier, prodotto con la sua Anima Estudios – il più grande e importante dell’America Latina, con sedi a Città del Messico, Madrid e nelle Canarie – e dall’inglese Prime Focus World – creatori degli effetti speciali di “La Bella e la Bestia”, “Kong: Skull Island”, “King Arthur” e “Pacific Rim 2”. Una favola animata per tutta la famiglia, che aggiorna e ribalta quelle classiche, stereotipi inclusi, ma sempre ricca di avventure e colori, divertimento e ironia, personaggi stravaganti e animali fantastici.

Sceneggiato da Jim Hecht (“L’era glaciale 2 – Il disgelo”) narra le vicende di un ragazzino riservato, Terry, per il quale trascorrere le vacanze estive nello straordinario parco divertimenti della nonna Mary, era un’esperienza incredibile. Trasportato dalla sua fervida immaginazione e dai racconti dell’anziana, poteva viaggiare in terre incantate e incontrare personaggi psichedelici, punk e simpatici, alberi che camminano, palloncini parlanti, orchidee che bisbigliano e draghi pasticcioni. E chissà, magari anche qualche vera principessa…

Ora però la nonna Mary non c’è più e il luna park rischia di chiudere. Triste e sconsolato, l’ormai adolescente Terry non riesce a staccarsi dal ricordo dei vecchi tempi e dei racconti strambi della nonna. Ma a quel punto il destino ci mette lo zampino. Su un aereo-triciclo delle giostre è rimasta un po’ di magia che lo catapulta in un vero regno incantato, ma che sicuramente non è felice e spensierato come la nonna gli aveva fatto credere.

Infatti, Terry e l’ingenua principessa Alba, dovranno affrontare il mago brontolone Broncio che, mandato in prigione anni prima, ha lanciato un incantesimo rendendo tutti tristi e sconsolati. I giovani protagonisti, durante il loro avventuroso viaggio attraverso il fantastico mondo, non solo incontreranno strane creature, draghetti volanti, alberi che camminano e palloncini parlanti, ma con un pizzico d’ironia, avranno anche la possibilità di scoprire la loro vera forza interiore, imparando a credere in loro stessi.

Nella versione originale, “E’ arrivato il broncio” può vantare le voci di Toby Kebbell (“The War – Il pianeta delle scimmie” e “Kong: Skull Island”), Lily Collins (“L’eccezione alla regola” e “#ScrivimiAncora”) e Ian McShane (“John Wick 1 e 2”, “Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare” e “Kung Fu Panda”).

“E’ da qualche anno ormai – dice Couturier, già regista di “Kung Fu Magoo” ed “El Santo vs La Tetona Mendoza” – che Anima Estudios ha acquisito i diritti per produrre film su personaggi riconosciuti che hanno già successo presso il pubblico, come nel caso di Broncio. Si trattava di un progetto di animazione in CGI simile a un lavoro che avevo fatto di recente (‘Top Cat e i gatti combina guai’) e inoltre, come in quel caso, si trattava di un personaggio già consolidato e così mi è stato proposto di salire a bordo”. E visto che anche lui era un fan di serie e personaggi il risultato non poteva che essere quello giusto, anzi un gustoso mix che guarda al passato per proiettarsi nel futuro del genere.

Nelle sale italiane dal 1° marzo distribuito da M2 Pictures