L’attore e produttore Claudio Alfonsi racconta la produzione col crowdfunding del corto “Ulisse”

Negli ultimi anni il Cinema ha affrontato l’ennesima crisi, dato che le nuove tecnologie, se da una parte hanno abbassato i costi sostituendo la pellicola col digitale, dall’altra hanno allontanato ancora una volta il pubblico dalla sala, fatta eccezione per i blockbuster – dal fantasy al film d’azione – e qualche commedia sorpresa. Comunque un film, non solo di lungometraggio, ha sempre bisogno di un budget per attori, location e tecnici, o per lo meno un ‘rimborso spesa’ per i volontari del grande schermo.

Infatti, si sono moltiplicati i registi improvvisati e non, soprattutto sul web, mentre il cinema indipendente, spesso d’autore, resta la cenerentola del settore, anche quando l’Academy di Hollywood comincia a tenerlo sempre più in considerazione, visto che tra i nominati ai prossimi Oscar si ritrova Greta Gerwig che con la sua commedia opera prima “Lady Bird” ha avuto ben 5 nomination e tra le più importanti (Miglior Film, Regia, Miglior attrice protagonista e non protagonista, Miglior sceneggiatura originale).

Ma cosa porta un attore affermato e produttore cinematografico – proprio come la Gerwig, italiano però – a lanciare un appello alla generalità degli utenti dei social network per la lavorazione di un nuovo cortometraggio?

Lo abbiamo chiesto a Claudio Alfonsi, presidente di “Fenice – Produzioni Audiovisive”, e protagonista del lancio di una campagna di crowdfunding, sulla piattaforma online `Produzioni dal Basso’, che racconta la sua esperienza.

“Abbiamo voluto intraprendere una strada nuova – afferma l’autore -. Crediamo molto nel cinema indipendente, la sua forza e qualità. E ci siamo domandati se non fosse giunto il momento di esplorare le nuove opportunità che provengono da internet e dintorni. Personalmente sono stato persuaso da alcune esperienze estere che ho studiato. Realtà che hanno rafforzato le mie convinzioni. Bisogna aprirsi alle nuove opportunità per consegnare un cinema più autentico e ‘popolare’. In questo senso il crowdfunding, quale sostegno del popolo di internet al nostro lavoro, è incredibilmente potente. Chiedere alle persone di essere protagonisti della produzione di un’idea, un corto, un film, è una scelta, rischiosa e coraggiosa al tempo stesso, ma ti consegna l`idea di un impegno rafforzato. Non hai solo da realizzare le aspettative del pubblico finale, qui devi anche raccoglierne il loro entusiasmo, cavalcarlo e finalizzarlo al tuo lavoro. E’ questo, un aspetto che amo e che mi ha convinto a produrre ‘Ulisse’, attraverso il concorso della gente”.

Infatti “Ulisse”, che già gode del supporto di Nuovoimaie, essendo stato assegnatario di un budget, è tra i numerosi progetti in campo tra quelli da finanziare su produzionidalbasso.com e ha come sfondo il viaggio.

 

Ma di cosa parla “Ulisse”? Sullo sfondo di una Campania bellissima c`è il viaggio. Il viaggio come metafora. Fuga da un lavoro insoddisfacente, un capo molesto, la malattia di una madre. Coprotagonista è Franca, che trova in Ulisse, compagno di scuola di anni ormai andati, un`occasione di evasione.

“Questo nuovo cortometraggio – afferma Alfonsi – è un viaggio appassionante nella quotidianità difficile delle nostre vite. Protagonisti sono Ulisse e Franca. Due esistenze che si intrecciano sullo sfondo di una Campania ambivalente, terra bellissima dalle mille contraddizioni”.

E proprio da queste Franca vuole scappare. Dal lavoro, dalla malattia, dall`incertezza del futuro. A rappresentare un raggio di sole è proprio Ulisse, impegnato nei suoi studi, che rappresentano un`occasione per condividere con Franca un viaggio nei luoghi leggendari narrati sui libri di scuola. Quegli stessi condivisi e oggi ricordati con affetto. Un viaggio per scoprirli è quello di cui la giovane donna ha bisogno. A ostacolarla ci sono un capo minaccioso e una sorella che non le dà tregua. Ma la voglia di evadere è tanta che rompe con tutti e parte. Si parte con Ulisse.

Franca visita, così, i posti più belli del Cilento, scoprendo che Licosa altri non è che la sirena Leucosia, ammaliatrice dell`Ulisse omerico e che Palinuro era il fido nocchiero di Enea. Si ritrova infine nel teatro greco di Paestum, patrimonio mondiale Unesco, dove Ulisse le declama dei versi. La fuga ha per Franca non solo una funzione catartica ma la ragazza sembra provare qualcosa di diverso dall’amicizia nei confronti del suo compagno di scuola di allora. Tutto sembra meraviglioso, le preoccupazioni sembrano non essere mai esistite. Ma il fato le ha solo concesso una tregua. Forse.