“Una donna fantastica” del cileno Sebastian Lelio tra i candidati per il Miglior Film Straniero

Tra i candidati al premio Oscar per il Miglior Film Straniero c’è l’ultima opera del regista cileno Sebastian Lelio, vincitore dell’Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Berlino 2017.

Già autore del pluripremiato “Gloria” – ha avuto, sempre alla Berlinale, l’Orso d’Argento per la Miglior attrice a Paulina Garcia, i premi Fipresci e Guild of German Art House Cinemas  e ora firma il remake americano con Julianne Moore -, Lelio stavolta  dipinge un nuovo ritratto di una donna, che si rivelerà un trasgender e così facendo sveglierà nello spettatore un punto di vista ‘altro’, che è quello dell’intera società. Perché gli altri non vogliono e non possono vedere al di là delle apparenze, ne considerarla come quello che è: una persona con sentimenti, emozioni e desideri.

Sceneggiato dal regista con Gonzalo Maza, narra la storia di Marina (Daniela Vega), una donna giovane, attraente e vitale, legata sentimentalmente a un uomo di vent’anni più grande. Però la sua fragile felicità si interrompe di colpo la sera in cui Orlando (Francisco Reyes), il suo grande amore, muore all’improvviso, dopo averle ‘regalato’ i biglietti per una vacanza in Spagna. E’ in quel momento che la sua natura transgender la metterà di fronte ai pregiudizi della società in cui vive. Marina è però una donna forte e coraggiosa e si batterà contro tutto e tutti per difendere la propria identità e i propri sentimenti.

Un dramma coinvolgente e commovente, originale e disarmante che diventa universale e spinge lo spettatore a cancellare ogni pregiudizio (se ce li ha) e pian piano ad amare questa donna apparentemente diversa, ma ricca di forza e risorse. E la Vega (vera trasgender) si rivela un’attrice di grande talento e non solo un fisico da ammirare.

“Vedo ‘Una Donna Fantastica’ come un film dallo splendore estetico – scrive, infatti, il regista nelle note -, dal vigore narrativo, un film di tensione e sentimento. Politonale, multi sperimentale, multi emozionale. È un film che allo stesso tempo celebra e indaga il suo personaggio principale: Marina Vidal. Cosa vedranno gli spettatori quando vedranno Marina? Una donna, un uomo, o la somma di entrambi? Vedranno un essere umano che cambia continuamente sotto ai loro occhi, che fluisce, vibra, e modifica se stessa. Ciò che stanno vedendo non è esattamente quello che vedono, e questa condizione trasforma Marina in un vortice che trascina la fantasia e il desiderio dello spettatore, invitandolo ad esplorare i limiti della sua stessa empatia”.

Nel cast Luis Gnecco (Gabo), già visto in “Gloria” e protagonista di “Neruda” di Pablo Larrain (tra i produttori del film); Aline Kuppenheim (Sonia), Nicolàs Saavedra (Bruno), Amparo Noguera (Adriana), Trinidad Gonzalez (Wanda). La fotografia è firmata Benajamìn Echazarreta e le musiche da Nani Garcia e Matthew Herbert.

Nelle sale italiane dal 19 ottobre 2017 distribuito da Lucky Red