Un inferno comodo nel paradiso romano

  È visibile fino al 1 aprile 2018 presso la Real Academia de España – Roma, Piazza San Pietro in Montorio 3 – un progetto di Eugenio Ampudia: “Un inferno comodo”. L’artista, che espone per la prima volta in Italia, realizza installazioni semplice, dal significato chiaro, oppositive rispetto all’ambiente museale e bibliotecario nel quale si muove ma con grande garbo. Del resto questa è la logica delle migliori performance che devono sì attirare l’attenzione verso una realtà, aiutare lo spettatore a guardarla con occhi nuovi, senza però che sovrastino il contesto nel quale sono inserite.

ampuria

L’itinerario si sviluppa in quattro sale. Nel Salone delle Biblioteche, è raffigurata una libreria in fiamme ispirata al “Manifesto Futurista” di Marinetti (bruciare le biblioteche, perché le ceneri saranno il concime per nuovi semi): un’opera già rappresentata nel Museo Reina Sofía di Madrid, nella National Library di Singapore e in altri centri librari e culturali di Amman, Città del Messico, Oaxaca, Monterrey, Bogotá e Londra. Il crepitio e le fiamme sono appena accennate sopra i volumi esposti. Il più impattante “Salone infestato” è anche l’allestimento più divertente di Ampudia: nelle vetrine è esposta una selezione di disegni e bozzetti dell’artista mentre, sulle pareti, si arrampica una moltitudine di scarafaggi realizzati con l’origami a partire da biglietti d’invito di mostre.
Segue poi il “Salone in cui dormire”, una serie di video che raccontano un altro progetto itinerante dell’artista: trascorrere la notte in uno spazio rappresentativo dell’arte e della cultura. Un gesto semplice realizzato dal 2008 nel Palacio Nacional da Ajuda di Lisbona, poi nel Palacio de la Música di Barcellona, nel Museo Anahuacali di Diego Rivera a Città del Messico e ora nel Tempietto del Bramante. Se l’incendio virtuale vuol affermare la fragilità e l’usabilità dell’oggetto-libro, qui l’istituzione culturale come spazio sacrale viene rovesciata in una visione domestica, consuetudinaria, accogliente e riposante. Nel Tempietto trova poi posto l’installazione che dà il titolo a tutto il progetto, “Un inferno comodo”: Ampudia vi ha posizionato dei cuscini a forma di fiamme, invitando i visitatori a spostarli e usarli per riposarsi al crepitio del fuoco.

  L’artista gioca in modo garbato, come detto, e consente a turisti e romani di scoprire un luogo come la Real Academia de España che, assieme al capolavoro bramantesco e all’adiacente chiesa di San Pietro in Montorio, forma un complesso monumentale di straordinaria bellezza, appartato rispetto ai tour dei visitatori mordi e fuggi della Capitale. Il Gianicolo va riscoperto, al di là della Terrazza e dell’affaccio mozzafiato: a un passo ci sono la Fontana dell’Acqua Paola, l’Ossario Garibaldino e una Via Crucis molto scenografica. Come in una serie di stupefacenti scatole cinesi, mostra, sede, complesso e scenario romano si concatenano a confermare la meraviglia paradisiaca di Roma, come nelle sale dell’Academia ricorda una frase di Ramon del Valle-Inclàn: “En cualquier momento de la vida, son de provecho las altas ensenanzas de Roma”.

Battista Falconi

Ingresso libero. Martedì a domenica, ore 10-18.
Infoline: eventi@accademiaspagna.org – tel. +39 06.581.28.06; http://www.eugenioampudia.net.//
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

 

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