Torna il Commissario Montalbano con due nuovi episodi che parlano d’amore

Torna “Il commissario Montalbano” – il 12 e il 19 febbraio – con due nuovi film-tv della serie che compie diciott’anni, in prima serata su Raiuno, sempre interpretato da Luca Zingaretti e diretto da Alberto Sironi.  Il primo, “La giostra degli scambi”, è tratto dal romanzo omonimo di Andrea Camilleri (Sellerio editore), sceneggiato dall’autore con Francesco Bruni, Salvatore de Mola, Leonardo Marini e la collaborazione ai dialoghi di Valentina Alferj.

Arrivata al 32° episodio in vent’anni, Montalbano è la serie con cui nasce la fiction Rai, nel frattempo cresciuta e migliorata per raggiungere il massimo di audience e qualità, che l’ha portata al successo in tutto il mondo, acquistata da più di 60 paesi. “Un poliziotto imperfetto che raramente affronta la criminalità organizzata, un uomo che cerca di trovare la verità e di dare giustizia alle vittime”.

“In quasi vent’anni si è creata una catena di affetti – dice il produttore Carlo Degli Esposti -, per una fiction pazzesca, una famiglia di qualità industriale tanto da spingerci a pensare come rendere eterno Montalbano. E siamo arrivati a 149 repliche e circa 180 passaggi, e ogni volta abbiamo ascolti da prima assoluta, o quasi”. Infatti, l’ultima puntata della scorsa stagione ha avuto oltre 11 milioni di spettatori.

“Per me è un privilegio portare sullo schermo le cose che scrive Camilleri – afferma Sironi – perché se si può fare un bel film da una brutta sceneggiatura, quando la sceneggiatura è ottima e tutti danno il meglio – dal compositore allo scenografo, dagli attori ai collaboratori e tecnici -, tutto funziona a meraviglia e il risultato non può che essere eccezionale”.

“Sono molto orgoglioso – ribatte Zingaretti – di questi due nuovi film perché li ho trovato sinceramente belli, come se avessi dimenticato che è quello che faccio da tanto tempo. Tutti lavorano con noi, ci aiutano a dare il meglio, a non dormire sugli allori. Ogni attore e non, tutti, mi hanno sorpreso per quanto sono bravi”.

“Due film che parlano d’amore, apparentemente semplice che, però, poi hanno un’impronta importante nella narrazione. Soprattutto oggi che siamo impauriti da una crisi che dura da anni, da centinaia di disperati che muoiono sui gommoni e istillano orrore in casa nostra, impauriti dall’incertezza, poter raccontare il potere salvifico dell’amore ci rincuora”.

“Chi più di Camilleri ha saputo raccontare le mille anime dell’amore? – si chiede Sironi – Dal frenetico impulso degli innamoramenti giovanili, con quel desiderio ardente di bruciarsi nel piacere, alla quieti dell’amore coniugale, fino agli amori senili dove il desiderio si trasforma nella tenerezza. Nei nuovi episodi il maggiore indiziato è ancora una volta l’amore”.

E, infatti, il secondo – in programma lunedì 19 – ha per titolo proprio “Amore”, ed è tratto dai racconti della raccolta “Un mese con Montalbano” (Sellerio) e “Gli amori di Montalbano (Mondadori). Inutile, anzi controproducente raccontare le trame, visto che si trattano spesso di gialli che è meglio sbrogliare guidati dal commissario Salvo. Sul secondo poi c’è una traccia, una foto di scena di Livia (Sonia Bergamasco) vestita da sposa, ma ovviamente sul presunto matrimonio di Montalbano tutti tacciono, bisognerà vederlo per scoprire il mistero.

“Il loro è un amore vissuto da due identità libere – precisa la Bergamasco -, e anche a me va bene questa situazione. E’ una storia della Sicilia profonda che ci permette di raccontare anche l’Italia”.

Se squadra vincente non si cambia, nel primo episodio c’è la partecipazione di un inedito Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di Giorgio Bonfiglio.