“America!”, i racconti ‘americani’ di Alessandro Maradini

“America!” di Alessandro Maradini è una serie di sette racconti ambientati nell’America contemporanea (tranne il penultimo a Roma e l’ultimo a Londra) di cui è protagonista la gente comune alle prese con fatti ed episodi quotidiani, apparentemente ordinari ma spesso tragici, che diventano straordinari. Gli Stati Uniti prima di Donald Trump  – almeno così sembra -, per un coro di voci che li racconta attraverso un vissuto ora personale ora collettivo, e lo fa attraverso luoghi comuni, stereotipi, col linguaggio di una middle class che forse non esiste più.

Uno stile coerente e riconoscibile che ricorda quello degli scrittori americani di ieri e di oggi, tra fascinazione e critica, visto che la narrazione è sempre in prima persona, ma non è l’autore a raccontare, anzi ne è testimone privilegiato, se vogliamo spietato, anche quando lascia il giudizio ultimo al lettore.

“Alessandro Maradini – scrive Piera Mattei nella postfazione – ha conosciuto lunghi soggiorni in varie parti dell’Europa ma non negli Stati Uniti, eppure questi suoi racconti ‘americani’ indicano un’assimilazione eccezionale di modelli e situazioni di quel paese. Nella sua scrittura la cura e la precisione dei dettagli sono diventati essenziali”.

Infatti, ne viene fuori un affresco americano che, come in uno specchio, riflette quello universale perché i riferimenti (dalla televisione alla letteratura e al cinema) sono riconoscibili da tutti, frutto di quella che l’autore definisce ‘colonizzazione dell’immaginario’, antecedente alla vera (mancata) globalizzazione.

Ecco gli spunti da cui partono i racconti: “Technicolor” nasce dalla volontà d’allagare, dissacrare in un certo senso la prospettiva sul dibattito bianco/nero; “Rettiliani” da un interesse per la dietrologia, la porta sul retro della storia; “Papaveri” dalla difficoltà dell’americano medio, posto dinanzi a una cartina muta, di indicare uno stato che non sia il suo; “Clic” da una madre in piena crisi davanti all’albero di Natale; “Dave!” dalla domanda ‘Cosa c’è dello spirito di una nazione concentrato in un personaggio in onda ogni settimana da 30 anni?; “Extrasistole” è nato da una passeggiata romana nel quartiere San Lorenzo, bombardato dagli americani nel luglio ’43; “Fine della notte” da un fatto di cronaca: la morte nel luglio 2011 della cantante britannica Amy Winehouse, vista dalla madre.

Da sempre interessato alla storia della cultura degli anni ’60 e ’70, sia italiana che estera, Maradini tenta di comprendere lo spirito attraverso le produzioni di alcuni dei suoi interpreti tra cui Marco Ferreri, Elio Petri, Rainer Werner Fassbinder, Alighiero Boetti, nonché grazie agli oggetti e alle stratificazioni, materiali e immateriali, ancora reperibili.

Editore: Gattomerlino/Superstripes

Collana: Prose e racconti

Anno edizione: 2017

Pagine: 106 p.