“Star Wars – Gli ultimi Jedi”

Ottavo episodio di una saga creata da George Lucas quarant’anni fa, l’attesissimo “Star Wars – Gli ultimi Jedi”, scritto e diretto da Rian Johnson e sempre prodotto da J.J. Abrams, è arrivato nelle sale. Quindi sono cambiati i registi – visto che Lucas ha firmato il capostipite e poi la trilogia prequel -, gli sceneggiatori e gli attori, persino gli ambienti, visto che tre la seconda trilogia era stata destinata a raccontare i precedenti della storia. Ora ci troviamo nel futuro (del futuro), anzi trent’anni dopo “Il ritorno dello Jedi” (il secondo film diretto da Richard Marquand), tanto che lo stesso Mark Hamill torna ancora nel ruolo di Luke Skywalker, così com’è ora, dato che si parte da dov’era finito il capitolo precedente “Il risveglio della forza”, sempre targato Disney/Lucas Film.

Quindi, la coraggiosa Rey (Daisy Ridley) deve affrontare da sola il suo destino, ma ha bisogno di un maestro jedi. Scoperta la rotta che porta al nascondiglio segreto di Luke Skywaler (Hamill), la ragazza parte verso lo sperduto pianeta che l’ospita (riprese a Machu Picchu in Perù). Una volta trovato l’eremita gli consegna la spada laser appartenuta alla sua famiglia, ma Luke rifiuta, non vuole accettare la sua offerta, però la tenace ragazza non si scoraggia, attende, e alla fine riuscirà nel suo intento, tant’è che diventerà la capofila della resistenza al Primo Ordine, insieme a l’ex assaltatore Finn (John Boyega), lo spericolato pilota X-wing Poe Dameron (Oscar Isaac, da “A proposito di Davis” a “Suburbicon”), l’aliena Maz Kanata (Lupita Nyong’o), e il generale/principessa Leia (la rimpianta Carrie Fisher, a cui è dedicato il film, scomparsa un anno fa a fine riprese). E tra gli avversari del Lato Oscuro, ritroviamo Kylo Ren (Adrian Driver), sfregiato in duello proprio da Rey, spinto dal Leader Supremo Snoky (Andy Serkis, in performance capture come la Nyong’o).

 

 

Una confezione ineccepibile, una spettacolare messa in scena con stupefacenti effetti speciali digitali (non a caso negli ultimi vent’anni c’è stata la rivoluzione tecnologica), così si sente sempre un po’ di nostalgia per le scenografie fra modernariato e vintage dell’originale, mentre Johnson recupera la sottile ironia e l’umorismo che si celava sotto “il potere della Forza”. Infatti, un po’ di calore e di trasgressione (soprattutto rispetto alla ‘fredda’ trilogia di mezzo) comunque c’è, dato che le nuove leve del vecchio Impero sono sempre coraggiose e disposte al sacrificio, ma assomigliano molto di più ai giovani di oggi, apparentemente incoscienti e spregiudicati. Restano comunque i vecchi e simpaticissimi robot, quelli sì oggetto di modernariato (di culto) anni ’70, magari con qualche chip aggiornato, ma sempre divertentissimi ed esternamente un po’ ammaccati. Persino le ‘eterne’ costanti restano, quelle dei rapporti padri-figli, maestro-allievo, passato e futuro, vita e morte, bene e male, osare e no, e soprattutto vincere o perdere.

Sicuramente “Gli ultimi Jedi” deluderà i vecchi fan (non tutti) della prima trilogia, anche perché la durata è sempre più estenuante (2 ore e 32’), e la sostanza, sebbene ci sia, non la giustifica del tutto e per tutto. Dal capostipite però sono passate diverse generazioni di spettatori. E gli ultimi Jedi sono probabilmente quelli ‘vecchi’, visto che in originale il titolo recita “The Last Jedi” che potrebbe essere l’ultimo riferito a Skywalker, perché Rey, invece, lo è appena diventata.

Nel cast anche Domhnall Gleeson (general Hux), Anthony Daniels (C-3PO), Gwendoline Christie (capitan Phasma), Kelly Marie Tran (Rose Tico) e Laura Dern (Vice ammiraglio Holdo) & Benicio Del Toro (DJ).

Nelle sale italiane dal 13 dicembre distribuito da Walt Disney Studios Italia