“Angelina e le altre” di Alfonso Bottone, brevi ma intensi incontri fra eros e sentimenti

“Angelina e le altre” di Alfonso Bottone è un romanzo particolare, in un certo senso diverso da tutti gli altri, perché sebbene racconti ‘storie di sensi’ – come precisa il sottotitolo – anziché in capitoli è diviso in ritratti di donne quelle amate e/o desiderate dal protagonista che, sicuramente è un po’ l’alter ego dell’autore, e non solo perché scrittore. Ma forse – come li definisce nella prefazione Valentina Bertuzzi -, sono piuttosto “disegni di donne”, rappresentazioni grafiche, realistiche e vissute, che però non escludono anche minuziosi particolari fisici, aspetti interiori e caratteristiche comportamentali, desideri e segreti, pulsioni o rifiuti.

Non è un caso se ogni ‘frammento’ o momento del libro abbia un nome di donna e venga diviso dal successivo attraverso dei disegni di donne (realizzati da Viviana Bottone), appunto, che esprimono già le caratteristiche descritte nel libro. Stefano – il protagonista – parla delle donne e allo stesso tempo loro parlano di lui e, in questo modo, affiorano due punti di vista a confronto, come due specchi messi uno di fronte all’altro per metterli a nudo entrambi, fusi l’uno nell’altra.

Un romanzo breve per raccontare una serie di incontri altrettanto brevi (e brevissimi) in un girovagare dalla città alla provincia, dalle piccole stazioni alle cittadine, dal bar alle camere d’albergo, fra eros e sentimenti, sesso e amore, artigianato ed eventi. Ma sono incontri che, se non ti cambiano la vita, ti aiutano a ritrovare te stesso.

Bottone racconta le donne con amore e anche le cita, dato che apre il libro Isabel Allende: “Per le donne i migliori afrodisiaci sono le parole. Il punto G è nelle orecchie. Colui che cerca più in basso sta sprecando il suo tempo”; mentre fa precedere il prologo Anna Magnani con: “Amo il mio equilibrio instabile, tra saggezza e follia, serenità e rabbia, perché mi rende maledettamente vera”.

E poi è la volta di un cantautore e poeta brasiliano, Vinicius de Moraes che, affermando, “La vita è l’arte dell’incontro” spinge il protagonista a “riprendere in mano il suo destino”, fatto di incontri e di amori anche se consumati in un sol giorno, ma intensamente.

Un romanzo diretto – anche nello stile e nella prosa -, quasi fisico, pervaso di sensualità e umanità, arte e musica; infatti, sono tante anche le citazioni da cantautori, da Lucio Dalla (Disperato erotico stomp) a Roberto Vecchioni (Sogna ragazzo sogna); da Gianco-Manfredi-Paoli (Parigi con le gambe aperte) a Pierangelo Bertoli (I poeti). Non solo. Postfazione dello scrittore umoristico Pino Imperatore.

“Angelina e le altre” Storie di sensi

Letteratura Alternativa Edizioni

93 pagine – Euro 12,90