Gamaleri commenta le omelie di Papa Bergoglio

  Le omelie che Papa Francesco pronuncia alle sette del mattino durante la Messa a Santa Marta – quasi meditazioni personali pronunciate ad alta voce davanti a una ristretta assemblea – non solo sono riflessioni e preghiere suggerite dai testi sacri, ma indicano anche le strategie che attuerà nel corso degli importanti appuntamenti che giorno dopo giorno si troverà ad affrontare. Strettamente legate ai valori eterni della Bibbia e del Vangelo, rappresentano perciò anche la “lente” con cui il Papa intende leggere e intervenire nelle concrete e complesse vicende del mondo in cui viviamo.

  Prendiamo alcune sue frasi: “Ah quanto vorrei una Chiesa povera e per i poveri”, “Senza la donna non c’è armonia nel mondo”, “La più bella verità che si può lasciare ai propri figli è la fede”, “Rischiamo di diventare cattolici infedeli, pagani o, più brutto ancora, cattolici atei”, “Un cristiano che non cammina, scusatemi la parola, ma è come se fosse una mummia”, “Uccidere in nome di Dio è satanico”, “Quando Dio perdona, il suo perdono è così grande che è come se dimenticasse”.

  Il libro del sociologo Gianpiero Gamaleri “Santa Marta. Riflessioni sulle Omelie di Papa Francesco”, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, raccoglie i commenti che l’autore scrive ogni settimana sul settimanale della Mondadori “Il Mio Papa”. E’ stata una richiesta dei lettori quella di presentare, settimana dopo settimana, queste omelie. Ed è stata un’iniziativa del direttore Aldo Vitali quella di chiedere a Gamaleri di raccoglierle con un suo commento. Commenti di cui non vi sarebbe quasi bisogno, data la grande attitudine ‘giornalistica’ di Papa Bergoglio.

  Resta tuttavia l’esigenza di ‘personalizzare’ la sua parola, di ricondurla al proprio contesto familiare, sociale, psicologico e culturale. Ed è così nato anche questo agile libro, composto da brevi citazioni del Papa integrate non solo da un commento, ma anche da immagini e didascalie che danno ancor più concretezza al testo, suggerendo riferimenti alla realtà di tutti i giorni che nascono dalle parole di Francesco. Con l’obiettivo di creare un’eco, un rimbalzo da persona a persona, un passaparola dello spirito.

  Gianpiero Gamaleri, ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, è preside della Facoltà di Scienze della comunicazione all’Università Telematica Internazionale Uninettuno di Roma e docente di Teoria della comunicazione alla Pontificia Università della Santa Croce. Già consigliere di amministrazione della Rai e della Triennale di Milano, è attualmente membro del CdA del Centro Televisivo Vaticano. Tra i suoi lavori: “Fatti e opinioni, distinti ma non distanti”, CDG, Roma 2014; “La nuova galassia McLuhan. Vivere l’implosione del pianeta”, Armando, Roma 2013; “Lo scenario dei media”, Edizioni Kappa, Roma 2008.

Lorenzo Stella