Nuova Consonanza cucina i vegani

 A Nuova Consonanza un opera panettone

  Si è imposta da 54 anni, ma si dichiara sempre Nuova. Non solo: poiché si sta celebrando un po’ dovunque il 450° della nascita di Monteverdi, non ha esitato a farne l’autore della prossima inaugurazione, ritenendolo “padre di ogni modernità musicale”.  Si tratta di Nuova Consonanza, paladina da sempre di ogni novità in musica, che sabato 11 novembre alle ore 20 al Teatro Palladium apre una delle sue più interessanti, ricche e lunghe stagioni (si va sino al 20 dicembre), con il “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, il capolavoro di Claudio Monteverdi. Il programma prosegue con “Tancredi appresso Il Combattimento”, dove, a quattro secoli e passa di distanza, Claudio Ambrosini si appropria delle ottave seguenti a quelle messe in musica dal grande cremonese, per rivestirle a sua volta . Per finire, ancora un’antichità: agli “Orazi e Curiazi” Giorgio Battistelli dedica una spettacolare “azione” affidata a due percussionisti. Gli interpreti sono l’Ensemble in Canto e Tetrakis Percussioni diretti da Fabio Maestri, con le voci soliste di Sabrina Cortes, Daniele Adriani e Roberto Abbondanza.

  Già nel titolo, “Trasposizioni illimitate”, si possono ritrovare le odierne proposte di Nuova Consonanza: oltre ad essere un omaggio alle teorie di Olivier Messiaen, del quale ricorrono i 25 anni dalla morte, è – nelle parole del presidente Lucio Gregoretti – “anche una dichiarazione di fiducia verso l’intreccio delle diverse discipline artistiche in funzione di un risultato sonoro complesso e inatteso. La poesia, la narrativa, il video, i suoni della natura forniscono spesso lo spunto per un discorso che si sviluppa secondo direttrici imprevedibili. La trasposizione in musica di elementi ‘altri ’ assume dunque un’importanza fondamentale nel lavoro di molti compositori che Nuova Consonanza presenta in questa edizione del festival”.

  Alla ricerca dunque di ‘altri’, dopo il concerto inaugurale: venerdì 17 novembre, al Teatro Vittoria,  Lucrezio Caro con il suo “De rerum natura” terrà impegnati quattro compositori di oggi: Ivan Vandor, Lamberto Macchi, Matteo D’Amido e Enrico Marocchini, quest’ultimo anche direttore dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese cui è stata affidata l’esecuzione dei brani. Voce recitante Roberto Herlizka.

  “Dans l’esprit Messiaen” è l’omaggio al compositore francese che si terrà al Macro Il 21 novembre. Ancora al Macro, il 25, le percussioni Ars Ludi in “Construction” di Cage (1941) e novità di Boccadoro e Galante. Domenica 26, all’Argentina, “Musica senza cuore”, azione grottesca di Fabrizio Rossi Re. Altra novità, 2 dicembre al  Palladium, “Non è un paese per Veggy”, di Domenico Turi: definita “opera panettone”, è una satira dei vegani. E ancora molti altri concerti, tra i quali spicca il “Portrait  Michele Dall’Ongaro”, dedicato ai sessant’anni del compositore romano, già presenza assidua di Nuova Consonanza oltre ad esserne stato presidente.
Ivana Musiani