Louis Nero presenta il suo film più ambizioso “The Broken Key” con un cast internazionale

“The Broken Key” (La chiave spezzata), scritto, prodotto e diretto da Louis Nero, autore di “Rasputin” e “Il mistero di Dante”, è sicuramente il suo film più ambizioso, non solo nella realizzazione e nel cast, ma anche nella narrazione e nel linguaggio cinematografici perché tenta di mescolare film di genere e film d’autore. E il risultato è sì, da una parte suggestivo, ma dall’altra racconta una storia che non riesce a trovare un equilibrio formale, tra fantascienza e thriller, avventura, esoterismo e storia.

In un futuro non lontano, la libertà dell’essere umano è in pericolo. Il mondo è controllato dalla “Grande Z”: la Zimurgh Corporation. La “Legge Schuster” sull’eco-sostenibilità dei supporti regna sovrana. La carta è un bene raro. Stampare è reato. Sullo sfondo di questa realistica visione del domani, il ricercatore inglese Arthur J. Adams (Andrea Coco) viene spinto all’avventura dal padre putativo, il professor Moonlight (Rutger Hauer). La ricerca del frammento mancante di un antico papiro, protetto dalla misteriosa confraternita dei seguaci di Horus, viene ostacolata da indecifrabili omicidi legati ai sette peccati capitali. Arthur dovrà addentrarsi nei meandri di un’impenetrabile e misteriosa metropoli del futuro, specchio della sua anima, per ritrovare il pezzo mancante e salvare l’umanità intera.

Un progetto durato oltre tre anni con il quale l’autore vuole “far vivere allo spettatore il viaggio intrapreso dal protagonista e dal quale esca cambiato, in una sorta di omaggio a ‘Re Artù’ e i cavalieri della tavola rotonda. Un modo per superare delle prove che spesso ci sembrano ostacoli insormontabili”.

“Realizzare un film – spiega – concepito sulla linea orizzontale delle Sette Arti Liberali, la cui pratica ascetica – secondo la fulgida interpretazione Dantesca – può portare alla tramutazione dei Sette Peccati capitali nelle corrispondenti Virtù Cardinali. L’intento è quello di far fare al pubblico, come al protagonista, un percorso di purificazione spirituale dai peccati, ambientato in una visionaria Torino del futuro, dove la cultura popolare è intrisa di palpabile mistero. Dove la trama si muove tra leggende che aspettano secoli di essere ripercorse. Un viaggio simbolico (forse troppo ndr.) ed emozionante, disseminato d’insidie e repentini colpi di scena. La via del ritorno alla sapienza ed alla nostra casa nel cielo. Conosci te stesso e conoscerai il tuo Dio”.

Gli spunti e i riferimenti storici vengono da storie e leggende che vanno dagli antichi egizi (seguaci di Horus) al “Maestro Segreto del Libero Spirito”, Carlo Domenico Del Carretto, per finire nella Magica Torino (Taurasia), dove sarebbe finita la chiave d’oro di Ankh. Così come si narra che Hieronymus Bosch (1450-1516), il celebre pittore rinascimentale, facesse parte del misterioso ordine “La Confraternita del Libero Spirito”, gruppo filosofico riconducibile ai leggendari Seguaci di Horus, appunto.

“Sono rimasto affascinato da una sceneggiatura – afferma il protagonista Andrea Coco – di un livello che non capita spesso, e da un personaggio che, attraverso la sua evoluzione, non rimane indietro nonostante gli ostacoli”.

“Sono stata conquistata dal fascino di una storia esoterica – ribatte Chiara Iezzi Cohen -, il mistero della storia, il segreto della vita eterna, tutti temi interessanti e inquietanti che riguardano l’uomo. Per me, come attrice, una sfida e una nuova esperienza”.

“Ci sono dei film che hanno bisogno di più visioni e/o letture – dice la protagonista femminile Diana Dell’Erba, nella parte di Sara Eve -, come ‘Il Mistero di Dante’. Apparentemente è facile, ma ogni inquadratura ogni personaggio è un tassello di quello che è l’uomo, che ogni persona può e deve vivere. Anch’io sono coinvolta nel film, mi affascinava per il messaggio e per l’aspetto eroico di un personaggio che riesce a riscoprire se stesso”.

“E’ stata una grata occasione, completamente diversa – chiosa Ariadna Romero nel ruolo di Nora Segni –, un film di grande spessore da vedere più volte”.

“Sono un ricercatore sul mondo legato al mito – confessa Louis Nero –, è un qualcosa a cui non serve l’intrattenimento, ma piuttosto perché il pubblico si faccia delle domande sull’uomo e sull’arte e, ne caso voglia approfondire, basta leggere i titoli di coda. Il film è frutto di tutte le mie letture e le mie ricerche, può sembrare ostico, ma l’osticità spesso diventa arte. Altrimenti se hai capito tutto alla prima lettura (visione) perché rivederla”.

“Ognuno di noi custodisce una chiave spezzata – conclude l’autore -. Ognuno di noi è chiamato, in vita, a ricomporla. Arthur lo scoprirà man mano che si addentrerà nel mistero, risolvendo gli omicidi rituali in cui si imbatte, e mettendo insieme i pezzi di una mappa disegnata secoli prima da Bosch, per ritrovare la chiave perduta: il nuovo Graal”.

Tanti ruoli cameo per un cast internazione che, oltre Rutger Hauer, è composto dal fedele Franco Nero – col regista sono amici da quindici anni – nel ruolo di Hiran Abif (padre del protagonista); Christopher Lambert (Conte Francis Rosebud), Geraldine Chaplin (donna della torre), Michael Madsen (Tully De Marco), William Baldwin (frate Hugo), Maria de Medeiros (Althea), Kabir Bedi (Fahrid Al Kamar), Marc Fiorini (Nicolas Machiavelli). E inoltre Marco Deambrogio (James Mind), Walter Lippa (Taron Iron), Alex Belli (Snake), Yoon C. Joyce (commesso), Pia Engleberth (Sandra Tule), Diego Casale (Frank Maro), Linda Messerklinger (ragazza del Moratorium), Morena Salvino (Contessa Rosebud), Alexandre Schuster (banditore), Riccardo Mei (negoziante), Silvia Bertocchi (segretaria), Beppe Rosso (notaio), Anna Cuculo (Mary), Edoardo Tarantini (ragazzo Mercury), Vittorio Boscolo (capitano del Nefertiti).

Hanno collaborato alla sceneggiatura Gincarlo Guerreri e As Chianese. Musiche (troppo ingombranti) di Lamberto Curtoni, direttori della fotografia Louis Nero e Davide Borsa, scenografo Vincenzo Fiorito, costumista Agostino Porchietto, trucco di Vanessa Ferrauto, parrucco di Marco Todaro, supervisore effetti speciali Pierfilippo Siena.

Nelle sale italiane dal 16 novembre distribuito da L’AltroFilm