Una saga letteraria per ragazzi da 20 milioni di copie vendute: “Vampiretto”di Angela Sommer Bodenburg diventa un film

Una saga letteraria per ragazzi da 20 milioni di copie firmata dalla scrittrice tedesca Angela Sommer-Bodenburg: “Vampiretto” (edita in Italia da Giunti Editore). Una serie di 21 volumi, partita nel lontano 1979, tradotta in più di 30 lingue e oggi diventata un film d’animazione di Richard Claus e Karsten Kiilerich – nelle sale dal 26 ottobre per Notorious Pictures -, purtroppo fedele all’originale solo nella struttura e nei personaggi che cambiano nomi, e in Italia esce nella versione ‘americana’, ovviamente doppiata. Infatti, il protagonista umano Anton diventa Tony e il suo amico e coetaneo Rudolph anziché Rudiger.

Peccato perché i romanzi brevi della Sommer-Bodenburg non parlano solo di adolescenza, amicizia e amore, ma anche di diversità – chi più diverso e incompreso di un vampiro controvoglia -, di crescita e di rapporti ‘umani’, e soprattutto con gli adulti, e lo fa con eleganza e sana ironia regalandoci quei piccoli brividi tipici dell’adolescenza, sinonimi di paura, fascino e curiosità.

Un’amicizia piena di riferimenti e citazioni che sul grande schermo diventano luoghi comuni, pregiudizi e convenzioni, “Vampiretto” il film (The Little Vampire 3D) è soltanto ispirato ai romanzi ma tradisce lo spirito e molti particolari. A partire da Anton che non è più un ragazzino tedesco che abita vicino alla frontiera con la Romania, anzi della Transilvania, ma il bambino di una famiglia americana – sempre appassionato di vampiri – in vacanza nella Foresta Nera. E il custode del cimitero diventa un cacciatore di vampiri professionista: da Ienismeier a Rookery, col maldestro assistente Maney. Poi ci sono il fratello maggiore di Vampiretto, ovvero Lumpi che diviene Gregory, e la sorellina Anna, la sola a mantenere il nome originale.

 

 

L’autrice che ha creato un intero universo, abitato da protagonisti caratteristici e una galleria di personaggi secondari, ha confessato: “Per me Anna è molto importante, perché ho inserito in lei alcuni aspetti di me stessa”. Perciò anche il lettore può identificarsi sia con gli adolescenti (ricordando situazioni tipiche di quella età) che con gli adulti (i genitori che non credono alle storie di vampiri raccontate da Anton, neo “Pierino e il lupo”).

Anche se la scrittrice si è dichiarata felice del film, perché ha la possibilità di diventare una serie di avventure cinematografiche, pensiamo che il riferimento diretto della pellicola sia la versione con attori in carne e ossa del tedesco Uli Edel “Il mio amico vampiro” (The Little Vampire, 2000), anch’essa una trasposizione all’americana, e co-sceneggiata dallo stesso Larry Wilson.

Ma questi brevi romanzi per ragazzi sono gradevoli e divertenti anche per gli adulti – traduzione di Donatella Mazza – e se per ora sono stati pubblicati da Giunti Junior i primi 8 (costo 6 euro l’uno), probabilmente verranno editati anche gli altri. Infatti, gran parte di essi erano già stati pubblicati una prima volta da Salani editore.