Anche musica acusmatica ai concerti dell’Università di Tor Vergata

 

  Difficilmente un musicomane romano affronterebbe il lontano percorso che lo divide dall’Auditorium Ennio Morricone – zona Tor Vergata – nonostante i programmi non abbiano niente da invidiare a quelli delle altre istituzioni musicali cittadine, e spesso sfoderino persino una marcia in più: di questa lontananza però si avvantaggiano studenti di quell’università, docenti, residenti, pensionati (nessuno pratica abbonamenti a prezzi così esigui), e persino abitanti dei paesi vicini, che per ascoltare musica non si debbono sobbarcare l’attraversamento di tutta Roma.
La nuova stagione dei concerti dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, realizzati in collaborazione con l’Associazione Roma Sinfonietta e con la direzione del M° Luigi Lanzillotta, si apre il 18 ottobre all’insegna di Bach e Vivaldi, nell’esecuzione di Marco Serino violino, Luca Pinciani violoncello, Luca Vignali oboe e dell’Orchestra Roma Sinfonietta. La settimana successiva sarà la volta della cantante Tosca con i suoi Appunti musicali dal mondo, e a seguire il Gruppo strumentale Musica d’oggi, dove in mezzo a Ghedini, Debussy, Ravel, spicca il frammento su un’opera su Garibaldi di Marcello Panni, dal titolo O Roma o morte! Già da questi primi concerti (sempre di mercoledì, sempre alle ore 16), ci si può rendere conto della molteplicità delle offerte, che nel corso degli altri concerti toccheranno i generi più diversi, dal barocco alle tradizioni popolari delle regioni italiane, per arrivare dalla musica acusmatica (11 aprile), interpretata da un’orchestra di altoparlanti, il cui smodato uso dei giorni nostri ha finito per equipararli a veri e propri strumenti musicali.
Il primo marzo sarà un giorno tutto speciale, perché si inaugura il nuovo Rettorato dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che comprende anche un anfiteatro all’aperto: per questo avvenimento, così importante per la vita dell’ateneo, l’Orchestra Roma Sinfonietta festeggerà il ventesimo compleanno della sua formazione con l’esecuzione in prima assoluta del Concerto per violino e orchestra che Ennio Morricone ha voluto dedicarle.
Oltre ai numerosi interpreti dal nomi illustri anche all’estero, come Enrico Dindo o Claudio Ambrosini Leone d’oro per la musica alla Biennale di Venezia, non mancheranno letture poetiche, conferenze-concerto, una delle quali, a cura di Sandro Cappelletto, sarà dedicata al male di vivere di Schubert. Un altro grande pessimista, il 18 aprile, per concludere la stagione: Giacomo Leopardi, di cui Guido Ricci ha messo in musica il celebre Diario di un venditore d’almanacchi e di un passeggero.

Ivana Musiani