Un itinerario della memoria della grande Guerra

  La guida ‘Dallo Stelvio al mare’ rappresenta una sintesi e l’ultimo prodotto del progetto “TA PUM” dedicato al recupero della memoria della Prima Guerra mondiale

  La guida “Dallo Stelvio al mare. Cammino della memoria, cent’anni dopo, lungo tutto il fronte della grande guerra” si inserisce nel progetto “TA PUM. Il cammino della memoria”, organizzato dall’Associazione l’Uomo Libero in collaborazione con gli Accompagnatori di Media Montagna del Trentino, l’Ufficio Stampa del Cnr e numerosi altri partner. Tapum intende valorizzare i luoghi legati alla Prima guerra mondiale, che punta a far riconoscere come Itinerario Culturale Europeo da parte dal Consiglio d’Europa. Dopo la missione eseguita nel 2014 e strumenti di comunicazione come il sito www.tapum.it, il video della Cnr web tv già proiettato lo scorso anno ad Asiago e un radio dramma a breve disponibile in dvd, giunge ora questa guida del percorso alpinistico che ha consentito di effettuare per la prima volta in integrale continuativa tutto il fronte bellico come indicato dagli atti ufficiali dell’allora ministero della Guerra.

  Il libro è curato da Giacomo Bornancini e Nicola Cozzio, che hanno partecipato alla spedizione, e riassume l’ambizioso progetto, capace di unire la passione per la montagna e quella per la storia, nel contesto di uno degli anniversari più significativi per il ‘900 e per l’Italia. L’itinerario è descritto in maniera essenziale a livello cartografico ed escursionistico, con schede dedicate agli eventi bellici che hanno caratterizzato i territori. Luoghi attraversati e racconti costituiscono un patrimonio di spunti, fonti e memorie inestimabile e a volte poco conosciuto.

  La guida non descrive solo un’impresa sportiva che si snoda tra le Alpi Retiche e il Mare Adriatico, toccando le città simbolo di Trento e Trieste. È la riproposizione della linea e della morfologia di tutta la linea che vide fronteggiarsi gli eserciti italiano e austriaco e che si sviluppa per 1.100 chilometri, 90.000 metri di dislivello in salita, 110 cime. Un’immersione nella storia e nella maestosità delle Alpi che si riverbera in un itinerario interiore. I segni della guerra e della sofferenza degli uomini che vi parteciparono servono a cercare la vera essenza dell’individuo e a imparare a convivere con sé stessi e con gli altri. Un “cammino della memoria”, come lo chiama l’ideatore di Tapum Walter Pilo.

Maurizio Gentilini

Giacomo Bornancini – Nicola Cozzio, Dallo Stelvio al mare. Cammino della memoria, cent’anni dopo, lungo tutto il fronte della grande guerra, Trento, Curcu e Genovese, 2017. Pp. 247, € 18