My Italy

Il cinema incontra l’arte contemporanea nel nuovo film scritto e diretto da Bruno Colella, come di consueto, volutamente trasgressivo, anticonvenzionale, se si vuole sperimentale, e artisticamente (auto)’biografico’. In “My Italy”, infatti, si fondono e si confondono commedia e arte contemporanea, teatro e pittura, poesia e caos, bagni d’autore e installazioni, realtà e finzione, ironia e dura realtà.

La pellicola è il racconto incrociato delle storie e delle opere di quattro artisti stranieri ‘veri’ – il pittore e disegnatore americano Mark Kostabi, lo sculture polacco Krzysztof Bednarski, il pittore e performer malese H.H. Lim e il video-artista e pittore danese Thorsten Kirchhoff -, abituali frequentatori del nostro Paese. E queste si intrecciano con la vicenda di un produttore italiano spregiudicato (lo stesso Colella), con assistente al seguito, alla ricerca di fondi per il suo film, così si passa dalla Wroclaw di Bednarski (e del teatro d’avanguardia fondato da Grotowski) alla New York della disinvolta e fresca creatività artistica, per finire nella scintillante cornice del Festival di Cannes, e ritorno.

E questo viaggio onirico si ripercorre sulle tracce dei quattro artisti che hanno scelto l’Italia come patria della loro arte, dalla Napoli dei travestiti e di Città della Scienza, alla Spoleto del Festival dei Due Mondi, al sud delle leggendarie storie dei briganti che hanno lasciato lungo la strada ricordi e fantasmi.

“Oltre ad attori, musicisti e personaggi pop del cinema italiano e polacco – dice il regista -, nel film è presente il critico Achille Bonito Oliva, alle prese con i dubbi e le arti dei quattro protagonisti, in un confronto in cui l’arte contemporanea si misura con la commedia manifestando la sua dimensione di felice luna park fatto di improvvisazione e spregiudicatezza dove quello che conta, al di là delle opere stesse, è in fondo il percorso individuale di ogni artista”.

Infatti il cast è pieno zeppo di nomi illustri e non: Marco Tornese, Lina Sastri, Piera Degli Esposti, Jerwy Stuhr (lanciato internazionalmente da Kieslowski e anche lui attore-regista), Serena Grandi, Maciej Robakiewicz, Rocco Papaleo, Nino Frassica, Enzo Gragnaniello, Nicola Vorelli, Sebastiano Somma, Eugenio Bennato, Alessandro Haber, Tony Esposito, Edoardo Bennato, Pietra Montecorvino, Remo Remotti, Luisa Ranieri, Rino Barillari, Enzo Aisler, Claude Pommier, Francesca Tasini, Judith Feiha, Leonardo Lacaria, Giovanni Allocca, Alessandra Bonarota, Sonia Totaro, Giancarlo Bizzarri.

Il divertimento non manca e neanche la cultura in questo bizzarro, esplosivo e piacevole incontro fra commedia, pseudo demenziale – anche se il riferimento sono quelle con Totò e Peppino, soprattutto per quel che riguarda produttore e segretario –, e arte contemporanea.

“My Italy” è una coproduzione italo-polacca, già venduta in Canada, Stati Uniti, esce nelle sale italiane (40) dal 18 maggio, prodotto e distribuito da Mediterranea Productions di Angelo Bassi.