Botero festeggia 50 anni di carriera al Complesso del Vittoriano di Roma

Quella che si presenta come la prima grande retrospettiva dell’opera di Botero in Italia, apre a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini – da oggi, 5 maggio, al 27 agosto 2017, inaugurata dallo stesso Maestro. Uomini, animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano ovviamente alla memoria l’America Latina dove tutto è più vero del vero, dove non c’è posto per la sfumatura e che anzi favorisce l’esuberanza di forme e racconto.

Questa è la cifra stilistica di Fernando Botero, origini colombiane, famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, immediatamente riconoscibile. Ma la dimensione dell’artista è onirica, fantastica, quasi fiabesca, dove donne e uomini, cavalli e gatti hanno dimensioni extralarge, dove la realtà non è quella ‘sognata’, leggendaria, di Garcia Marquez, ma casomai distorta come riflessa da uno specchio distorcente, appunto, delicatamente naif, anziché allucinata, e in contrasto con uno sfondo ‘naturalistico’. Un mondo senza peccato, ingenuo, quasi infantile, dove – come dice l’autore – “creare la sensualità attraverso le forme”

Alla sua particolare arte, nel suo ottantacinquesimo genetliaco, questa mostra vuol essere un omaggio che ripercorre attraverso una cinquantina dei suoi capolavori, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera del Maestro, dal 1958 al 2016.

Un tentativo per mostrare e vedere l’arte del pittore sudamericano nella sua pienezza, “quella risultanza di un delicato equilibrio tra maestria esecutiva e valori espressivi che rivela un universo più complesso di quanto può apparire a una prima e immediata visione delle sue opere, dove al fortissimo concetto di abbondanza si accompagna la dolcezza delle forme”.

Tra le opere esposte la celebre tela Donna seduta (1997, nel manifesto), le ‘rivisitazioni’ “Piero Della Francesca” (1998) e “Velasquez”, “Rubens” e “Raffaello” (La fornarina); “Il presidente e la First Lady” (1989), Musici (2008) e altre dedicate al mondo del circo e alla vita colombiana, a cardinali e frati. E poi sculture come “Leda e il cigno” (2006) e “Ballerini” (2012). Ma all’esterno del museo vi dà il benvenuto la gigantesca “Cavallo con briglie”. L’esposizione viene presentata sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio. Organizzata e co-prodotta da Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira, è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista.

Orari: dal lunedì 9.30 – 19.30. Venerdì e sabato 9.30 – 22.00. Domenica 9.30 – 20.30.

Biglietti: intero € 12,00 (audioguida inclusa). Ridotto € 10,00 (audioguida inclusa) 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); dipendenti e agenti (muniti di badge) e clienti (muniti di dem nominale) Generali Italia. Ridotto Gruppi € 10,00 prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax microfonaggio obbligatorio.