Blake Edwards

Blake Edwards, nato a Tulsa (Oklahoma) il 26 luglio 1922, e morto a Santa Monica il 15 dicembre 2010, all’età di 88 anni, era cresciuto nel mondo del cinema. Il patrigno di suo padre J. Gordon Edwards era stato un regista del cinema muto, e il suo patrigno Jack McEdward un regista teatrale e produttore cinematografico. Infatti, Edwards approda a Hollywood alla fine degli anni Quaranta e inizia a lavorare come attore ma ben presto capisce che il suo ruolo è quello dello sceneggiatore, tanto che per quasi l’intero decennio successivo firma i copioni delle commedie di Richard Quine, un altro grande artigiano della commedia sofisticata, troppo presto dimenticato. Il debutto dietro la macchina da presa arriva con “Quando una ragazza è bella”, ma è con “Operazione sottoveste” (1959), interpretato dall’esplosivo duo Cary Grant – Tony Curtis (l’aveva già diretto in “Le avventure di Mr. Cory”), che viene scoperto dal pubblico internazionale, tant’è che da noi negli anni Settanta-Ottanta, il film verrà riproposto almeno una volta all’anno sul piccolo schermo.

L’unico erede del grande Billy Wilder – a sua volta erede del grande Ernst Lubitsch -, l’autore che con una corrosiva risata sdrammatizzava le piccole grandi tragedie della società contemporanea, che col suo sarcasmo smascherava corruzione e pregiudizio, con sana ironia smitizzava istituzioni e celebrità, con acuta critica smontava moralismo e ipocrisia. L’autore dell’indimenticabile, splendido, “Colazione da Tiffany” (due Oscar per la colonna sonora e la canzone “Moon River” di Henry Mancini, su 5 nomination, inclusa Audrey Hepburn), dell’esilarante “Hollywood Party” e dell’immortale “Pantera Rosa” che fece di Peter Sellers un’icona della cinematografia mondiale e, fra alti e bassi, creò una vera leggenda, tanto che la serie l’ha portata avanti fino al 1994, quando offrì a Roberto Benigni il ruolo del “Figlio della Pantera Rosa”, ovvero dell’erede dell’ispettor Clouseau.

Dopo il successo mondiale di critica e pubblico – ma niente nomination – di “Colazione da Tiffany”, il regista però affronta altri generi con la stessa maestria: il dramma “I giorni del vino e delle rose” (1962) con un inedito Jack Lemmon e Lee Remick, e nello stesso anno, il thriller mozzafiato in “Operazione terrore” con Glenn Ford e la stessa Remick. Ma già, alla fine degli anni Cinquanta, aveva creato, sceneggiato e diretto il telefilm “Peter Gunn” che porterà sul grande schermo solo nel 1967 (e ritornerà con un Tv Movie omonimo nel 1989). Le musiche sono sempre di Mancini, il suo compositore feticcio, autore del tema diventato cult, e utilizzato da John Landis in “The Blues Brothers”. Ecco che nel 1963 dirige il capostipite della “Pantera Rosa”, una commedia che unisce tutte le variazioni cinematografiche in un mix esplosivo: il rosa e il giallo, il sofisticato e il demenziale, le comiche del muto e l’azione, l’ambientazione internazionale e i retroscena privati. Il tutto guidato dal tanto incompetente quanto scatenato Clouseau, dal particolare accento francese; preceduto e concluso nei titoli dalla simpatica e cattivissima vera Pantera Rosa, cartoon che diventerà mito per conto suo, e dall’indimenticabili musiche di Henry Mancini, con cui il regista ha avuto un lungo e fruttuoso sodalizio.

Il primo seguito, anzi il secondo capitolo, “Uno sparo nel buio” arriva l’anno dopo, ma i successivi film della serie riprenderanno negli anni Settanta. Nel frattempo, Edwards firma tante altre commedie, tra cui “La grande corsa” (1965), “Papà ma che cosa hai fatto in guerra?” (1966), il cult “Hollywood Party” (1968) e “Operazione Crepes Suzette” con Julie Andrews che diventerà la sua seconda moglie e la protagonista di alcune delle sue migliori opere anni Ottanta: “S.O.B.” (1981), una graffiante commedia su Hollywood e dintorni, dove la Andrews mostra il seno rompendo le ‘regole’ e distruggendo il suo cliché “Mary Poppins”, e soprattutto “Victor Victoria” (1982), dove l’attrice ha l’ambiguo doppio ruolo della cantante che si traveste da uomo travestito da donna. Nel 1995 ha firmato il remake televisivo. Però non vanno dimenticate pellicole come l’insolito, amaro, western “Uomini selvaggi” (1971), la commedia romantico-erotica “10” (1979) che lanciò Bo Derek, il remake americano “I miei problemi con le donne” (1983), da “L’uomo che amava le donne” di François Truffaut; “Micki e Maude” (1984), “Appuntamento al buio” (1987) con la rivelazione Kim Basinger e Bruce Willis, ancora in un ruolo sulla scia del televisivo “Moonlighting”; “Skin Deep – Il piacere è tutto mio” (1989) e “Nei panni di una bionda” (1991) con Ellen Barkin.

Con la scomparsa di Edwards, anche Hollywood è rimasta orfana di un maestro della sua commedia, sofisticata e al tempo stesso burlona, quella stessa che è alla base di tutta la commedia contemporanea, che ha formato/influenzato le migliori firme di oggi. Anche quando con la mecca del cinema non andava molto d’accordo, soprattutto con gli studios, tanto che negli ultimi trent’anni era spesso produttore di se stesso e per avere un Oscar ha dovuto aspettare fino al 2004, quando la statuetta l’ha ricevuta alla carriera. Infatti prima aveva avuto una sola nomination per la sceneggiatura non originale di “Victor Victoria” (1983). Stessa sorte toccata al maestro Lubitsch (3 nomination e un tardivo Oscar alla carriera) e Charlie Chaplin (una statuetta alla carriera e un’altra per “Luci della ribalta”, uscito a Los Angeles solo nel 1972). Anche perché fino agli anni Ottanta la commedia non era considerata degna del premio cinematografico più ambito al mondo, anzi i cosiddetti generi visto che il maestro del thriller psicologico (non solo) Alfred Hitchcock ha avuto cinque nomination e, nel 1968, l’Irving G. Thalberg Memorial Award.

FILMOGRAFIA

1953 Four Star Playhouse (Tv, 5 episodi)

1954 Mike Hammer (Tv Movie)

The Pepsi-Cola Playhouse (Tv, 1 episodio)

City Detective (Tv serie, 1 episodio)

1955 The Star and the Story (Tv, 1 episodio)

Quando una ragazza è bella

Jane Wyman Presents The Fireside Theatre (Tv, 1 episodio)

1956 Colui che rise per ultimo

1957 Le avventure di Mister Cory

1958 La tentazione del signor Smith

In licenza a Parigi

Peter Gunn (Tv serie, 10 episodi)

1959 Mr. Lucky (Tv serie, 1 episodio)

Operazione sottoveste

1960 In due è un’altra cosa

1961 Colazione da Tiffany

1962 The Dick Powell Show (Tv, 1 episodio)

Operazione Terrore

I giorni del vino e delle rose

Johnny Dollar (Tv Movie)

1963 La Pantera Rosa

1964 Uno sparo nel buio

1965 La grande corsa

1966 Papà, ma che cosa hai fatto in guerra?

1967 Peter Gunn: 24 ore per l’assassino

1968 Hollywood Party

1970 Operazione Crepes Suzette

1971 Uomini selvaggi

1972  Il Caso Carey

1974 Il seme del tamarindo

Julie and Dick at Covent Garden (Tv Movie)

1975 La Pantera Rosa colpisce ancora

1976 La Pantera Rosa sfida l’ispettore Clouseau

1978 La vendetta della Pantera Rosa

1979 10 (Dieci)

1981 S.O.B.

1982 Victor Victoria

Sulle orme della Pantera Rosa

1983  Pantera Rosa – Il Mistero Clouseau

I miei problemi con le donne

1984 Micki e Maude

1986 Un bel pasticcio!

Così è la vita

1987 Appuntamento al buio

1988 Intrigo a Hollywood

Disneyland (Tv serie, 1 episodio)

1989  Skin Deep – Il piacere è tutto mio

Peter Gunn (Tv Movie)

1991  Nei panni di una bionda

1992 Julie (Tv serie, 2 episodi)

1993 Il figlio della Pantera Rosa

1995 Victor/Victoria (Tv Movie, sempre con Julie Andrews)