Azzedine Alaia – Couture/sculpture

ALLA GALLERIA BORGHESE DI ROMA “AZZEDINE ALAIA – COUTURE / SCULPTURE” OVVERO QUANDO LA MODA DIVENTA ARTE

  Il fascino della scultura classica sposa quello della ‘soft sculpture’ di Azzedine Alaia alla Galleria Borghese di Roma, nella mostra “Couture/Sculpture”, dall’11 luglio al 25 ottobre 2015. Un matrimonio riuscito visto che mette a confronto la scultura di epoche diverse, di materiali diversi e di artisti di diverse epoche del Museo con la couture/sculpture di Azzedine Alaia, che ben si adatta nelle forme e nei colori.

  Alla materia modellata in scultura fatta di marmi dai bianchi molteplici e colori diversi, pietre, anch’esse di varia cromia, gessi, bronzi variamente patinati e cromati, si contrappone quella delle stoffe più varie e variopinte, pelle cuoio pietre. Forme sinuose e sensuali, bianco e nero, rossi intensi e blu elettrici.

Moda che diventa Arte senza tempo e pur contemporaneo dove riecheggiano il classico e il pop, l’antico e il moderno in uno splendido viaggio dove la scultura seduce e conquista lo spettatore/visitatore, quasi in un sogno ad occhi aperti.

  “Il fatto che, nel suo complesso, il lavoro di Alaia – si legge nella presentazione – possa configurarsi come materia (tessile o di cuoi e pellami, metalli accessori e quant’altro) in attesa di essere da lui aizzata e domata in immaginazioni di forme, intese quali fibre in tensione, già induce alla necessità di questo suo esordio nel luogo privilegiato della scultura”.

Infatti, è il trionfo della forma e dello stile, del corpo – soprattutto femminile – e delle emozioni che esso offre o provoca, attraverso la scultura che lo esalta e lo sublima.

  “Ciascun autore presente in Galleria – si aggiunge -, nella celebrazione del corpo implicita nella scultura, dall’antichità a Canova, fa ‘girare’ un tessuto di marmo, o qualche che sia la pietra, attorno a un corpo, maschile o femminile che sia; ciascuno plasma la nudità del corpo, scolpendo pieghe di vesti o di qualsivoglia panno, ciascuno sa sedurre l’osservatore, ciascuno sa fare ‘craquer les hommes’, cosa cui Alaia svela di aspirare, con l’effetto dei suoi abiti indossati dal suo mito femminile: schiantare gli uomini”.

  La mostra è nata dal rapporto tra Alaia e la Galleria Borghese, ma questo rapporto ha anche rivelato molto della tecnica creativa del maestro. Infatti, persino nel museo, luogo di oggetti statici, “Alaia non toglieva lo sguardo dalle figure vive. Pertanto risultava difficile capire in che momento avesse così attentamente osservato e assimilato le sculture esposte, i dipinti, i colori e le luci di ogni sala, il carattere individuale di ogni loro spazio perché i suoi occhi non lasciavano mai la preda umana”.

  Attraverso 65 opere scelte dallo stesso stilista/scultore franco-tunisino, seguiamo un percorso segnato dal suo sguardo vivace, fulminante, che celebra ed esalta il corpo femminile, anzi la donna stessa, mai oggetto casomai idolo, sicuramente musa.

  “Della Galleria – si conclude – Alaia ha percepito l’esorbitanza di scultura come una mitizzazione del corpo, e l’arte scultorea  come un modo, progressivo nel tempo, di scoprire il corpo, di liberarlo dall’ombra, un modo altrettanto sovversivo di quel lavoro di seconda pelle del corpo che per lui è l’abito”.

José de Arcangelo

 

Azzedine Alaia. Couture / Sculpture

Galleria Borghese – Piazzale del Museo Borghese 5, 00197 Roma

Direttrice della Galleria Borghese e curatrice della Mostra: Anna Coliva

Curatore della mostra: Mark Wilson

Orari: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00

E’ necessaria la prenotazione del biglietto

http://www.galleriaborghese.it

 

inserito il 11 luglio 2015