Augusto alle Scuderie del Quirinale

A ROMA, UNA SUGGESTIVA MOSTRA PER IL BIMILLENARIO DELLA MORTE DI AUGUSTO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE CON 200 CAPOLAVORI RIUNITI PER LA PRIMA VOLTA

  Il fascino e l’arte della Roma imperiale rivivono nella grande mostra organizzata in occasione del bimillenario della morte (19 agosto 14 d.C.) di Augusto. Infatti, un’esposizione d’importanza internazionale – dal 18 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014 alle Scuderie del Quirinale, Roma – che ricostruisce le tappe della folgorante storia personale di Augusto in parallelo alla nascita di una nuova epoca storica.

  Figlio adottivo e pronipote di Cesare, Augusto fu un personaggio dotato di un eccezionale carisma e intuito politico. Riuscì, laddove aveva fallito persino lo stesso Cesare, a porre fine ai sanguinosi decenni di lotte interne che avevano consumato la Repubblica romana e a inaugurare una nuova stagione politica: l’Impero. Il suo principato, durato oltre quaranta anni, fu il più lungo che la storia di Roma avrebbe mai ricordato e l’Impero sotto la sua guida raggiunse la sua massima espansione estendendosi a tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna alla Turchia, dal Maghreb alla Grecia, alla Germania.

  Allora, la fine delle guerre civili fu abilmente presentata quale epoca di pace, prosperità e abbondanza: divennero centrali concetti quali pax, pietas, concordia, cantati da grandi poeti come Virgilio e Orazio, e da tutti gli intellettuali radunati nel circolo cosiddetto di Mecenate.

La mostra alle Scuderie del Quirinale, con una selezione di circa duecento capolavori del periodo – tra sculture, fregi, bassorilievi, gioielli e oggetti – proveniente dai più importanti musei del mondo, offre al visitatore una sorta di magico percorso capace di intrecciare la vita e la carriera del princeps con il formarsi di una nuova cultura e di un nuovo linguaggio artistico, ancora oggi alla base della civiltà occidentale.

  Fulcro visivo della manifestazione sono le celeberrime e sorprendenti statue di Augusto, per la prima volta insieme: l’Augusto Pontefice Massimo da via Labicana conservato al Museo Nazionale Romano, e l’Augusto di Prima Porta dei Musei Vaticani. Quest’ultima scultura è accostata al suo modello classico, il celeberrimo Doriforo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, canone per eccellenza della perfezione scultorea di età classica. Proveniente da Atene, invece, e per la prima volta in Italia, è da ammirare parte della statua equestre in bronzo dell’imperatore restituita dal mar Egeo, mentre proviene da Meroe (Nubia, Egitto) lo splendido ritratto bronzeo del British Museum.

  Ma non solo, perché sono presenti anche statue e sculture dell’intera dinastia augustea, ora monumentali ora a grandezza naturale. Un suggestivo ed emozionante percorso che riporta alla vista genitori, mogli, figli, collaboratori e pesino rivali del magnifico imperatore. Dalle diverse rappresentazioni di Agusto ai vari ritratti di Livia, ai busti e alle statue di Marcello, Lucio e Gaio Cesare.

  Ad evocare il fiorire dell’età dell’oro romana spiccano per importanza e bellezza i cosiddetti rilievi Grimani, raffiguranti animali selvatici intenti ad allattare i propri cuccioli, eccezionalmente riuniti dalle attuali ubicazioni (il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo di Palestrina), e il gruppo frontonale dei Niobidi, originale greco riallestito in età augustea negli horti Sallustiani a Roma, qui ricomposto avvicinando le due statue della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen alla statua di fanciulla ferita conservata al Museo Nazionale Romano.

  Ai gruppi scultorei, espressione di una nuova classicità, vengono affiancati eccelsi documenti dell’arte decorativa come la nutrita selezione dal tesoro degli argenti di Boscoreale, eccezionalmente prestato dal Museo del Louvre di Parigi, e magistrali rappresentazioni del potere delle immagini nel mondo antico come i preziosissimi cammei di Londra, Vienna e del Metropolitan di New York, utilizzati in qualità di dono personale da parte dei membri della famiglia imperiale.

  Chiude il suggestivo viaggio storico-artistico della mostra, l’inedita ricostruzione di undici rilievi, oggi divisi tra la Spagna e l’Ungheria, dell’edificio pubblico eretto originariamente in Campania in memoria di Augusto, dopo la sua morte, e dove viene illustrato, con sorprendente efficacia, uno scontro navale della battaglia di Azio, che nel 31 a.C. mise fine alla guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio aprendo la strada al definitivo trionfo del princeps.

  Come di consueto, le Scuderie del Quirinale offrono al pubblico – dal 24 ottobre al 19 dicembre al Palazzo delle Esposizioni – una ricca serie di conferenze per approfondire i contenuti dell’esposizione e per ripercorrere il dibattito critico più recente. Alcuni tra i maggiori esperti dell’età augustea racconteranno e spiegheranno l’operazione mitopoietica, culturale e ideologica forse più influente nella storia dell’Occidente assieme all’avvento del Cristianesimo e alla Rivoluzione Francese: l’invenzione dell’Impero, della sua religione civile e della sua iconografia.

  La mostra è un progetto di: Eugenio La Rocca a cura dello stesso La Rocca, Claudio Parisi Presicce, Annalisa Lo Monaco, Cécile Giroire, Daniel Roger. Enti promotori Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e  Ministère de la Culture et de la Communication (Francia). La mostra è organizzata da Azienda Speciale Palaexpo e Musei Capitolini in collaborazione con Musée du Louvre, Réunion des Musées Nationaux – Grand Palais con la partecipazione di Electa, che ne cura ed edita il catalogo.

José de Arcangelo

 

Biglietti: Intero € 12,00 – Ridotto € 9,50

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