“C’era una volta in America”

Il capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta in America” nella versione integrale ‘senza tagli’ e, quindi, in versione restaurata torna per la prima volta sul grande schermo in Italia dopo la sua anteprima mondiale al festival di Cannes 2012. Infatti, l’extended version del film dal 18 ottobre viene programmato nelle sale The Space Cinema e in quelle selezionate grazie alla collaborazione con QMI. Uno spettacolo unico presentato tra gli eventi The Space Extra, realizzato in collaborazione con Yam 112003 e distribuito da QMI.

Il restauro del film, finanziato da Gucci e The Film Foundation di Martin Scorsese e realizzato dalla Cineteca di Bologna al Laboratorio L’Immagine Ritrovata in collaborazione con Andrea Leone Film e Regency Enterprises, è stato voluto dai figli del maestro, Andrea e Raffaella, che hanno ricomprato i diritti del film dal produttore Arnon Milchan e recuperato quei 26 minuti tagliati dalla versione europea (ridotta dallo stesso regista a 3 ore e 49 minuti e presentata a Cannes), ovvero dal Director’s Cut, perché quella americana era stata mutilata e rimontata in senso cronologico, e alla fine della lotta durava 1 ora e 34 minuti e non venne firmata da Leone. Alla fine per l’uscita sul mercato statunitense, la versione ‘europea’ è stata ridotta a 2 ore e 19 minuti.

“Ritrovare e reinserire le scene tagliate ci è costato tantissimo – dice la figlia Raffaella -, ma io rimango legata alla versione con cui sono cresciuta, anche se ora ha una completezza che forse mancava, e c’erano dubbi che oggi vengono chiariti”.

“Durante la lavorazione – aggiunge – sono stata aiuto costumista baby di Gabriella Pescucci. Per mio padre era un’ossessione da quando aveva quel libro (“The Hoods – A mano armata” di Harry Grey ndr.), in verità scritto maluccio, ma con una storia d’amore, d’amicizia e tradimenti affascinante, anche se non c’erano i flashback. E lo fu per anni perché Cristaldi che aveva preso i diritti non li voleva cedere, tanto che mio padre che era un capoccione nel frattempo si è dedicato alla produzione (Carlo Verdone e altri), ma a Cannes incontrò Arnon Milchan a cui ha raccontato la storia che per noi era diventata un incubo. Poco dopo Milchan gli fece arrivare il libro su un vassoio d’argento e l’avventura ebbe inizio”.

“Per lui il cinema era la sua malattia, ma sul set era un vero direttore e riusciva a trasmettere a tutti il suo amore, la sua passione, magari li abbracciava tutti. Infatti, la troupe italiana è riuscita a trascinare quella americana meno passionale, e la strada di Brooklyn dove era arrivata la squadra per lavorare alle riprese, anzi mezza Brooklyn sembrava Little Italy, parlavano tutti in italiano, era diventata una specie di colonizzazione dove persino il ristorante messicano è finito a fare pizza e pasta. Poi De Niro, l’Italia ce l’ha nel dna. Non so se è stato merito di mio padre ma c’è stata una grande partecipazione di tutti”.

La versione ricostruita e inedita dura infatti ora 4 ore e 19 minuti, e sono stati recuperati sei blocchi di scene ritrovate, appartenenti alle diverse epoche nelle quali il film è ambientato – e reinserite esattamente dove furono tagliate, dal dialogo tra Robert De Niro e Louise Fletcher (che finalmente appare nel film, è la direttrice del cimitero), premio Oscar per “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, alla scena in cui Deborah/Elizabeth McGovern interpreta Cleopatra in teatro:

1) dialogo tra Noodles/De Niro e la direttrice del cimitero/Fletcher (scena ambientata nel 1968)

2) sequenza muta in cui l’auto di Noodles e Max/James Woods affonda nel fiume e l’ansia dei compagni che non vedono riemergere Noodles (1933) che si ricollega a quella in passato vissuta da Max

3) il produttore Milchan nei panni dello chauffeur dialoga con Noodles (1933)

4) scena d’amore (a pagamento) tra Noodles ed Eve/Darlenne Fluegel (1933)

5) Deborah/McGovern, interpreta (Antonio e) Cleopatra nell’ultimo atto della commedia shakespeariana (1968)

6) Il senatore Bailey (nuova identità di Max), ha un colloquio nel suo studio privato col sindacalista/Treat Williams protagonista in passato di un ‘salvataggio’ da parte della banda di Noodles e Max (1968)

Naturalmente, visto che di queste scene erano rimasti soltanto i positivi tagliati e usurati dal tempo, la qualità non è ottimale (soprattutto per quanto riguarda la ‘luce’), ma servono a chiarire ulteriormente alcuni particolari non trascurabili della storia, e inoltre ci  fa sentire le voci originali degli attori con sottotitoli in italiano, mentre il resto del film è stato recuperato il doppiaggio originale della versione italiana del 1984.

Dopo la programmazione sul grande schermo che, se il pubblico gradirà potrà andare avanti o meno, “C’era una volta in America” versione integrale uscirà in dvd il 7 dicembre 2012 e le due versioni (in originale con sottotitoli e in italiano), in cofanetto, successivamente.