Roman Polansky: A Film Memoir

In contemporanea col Festival di Cannes – selezione ufficiale – arriva nei cinema italiani il bellissimo documentario “Roman Polanski: A Film Memoir”, diretto dal francese Laurent Bouzereau, già autore di diversi libri sul cinema e di Making Off, da Hitchcock a Spielberg e Scorsese. Non un’intervista ma la registrazione ‘dal vivo’ degli incontri con l’amico di lunga data, il produttore Andrew Braunsberg (ha prodotto i suoi “Macbeth” in Inghilterra, “Che?” in Italia e “L’inquilino del terzo piano” in Francia), durante il soggiorno di Polanski nella sua casa di Gstaad (Svizzera), nel 2009, dove è stato costretto a restare agli arresti domiciliari per diversi mesi.

Il grande regista racconta la sua straordinaria vita, fatta di tragedie e successi, dalla sua infanzia nel ghetto, tra Cracovia e Varsavia, da dove fuggì; alla realizzazione dei primi film in Polonia (ha iniziato giovanissimo facendo l’attore prima di entrare finalmente alla scuola di Lodz); dal trasferimento a Parigi e poi a Londra, dove realizza i suoi primi film più noti, al trasferimento a America – dove gira “Rosemary’s Baby” –; dal brutale assassinio della moglie incinta Sharon Tate, insieme  ai loro amici nella villa di Los Angeles; al suo discusso arresto nel 1977, fino all’attuale vita professionale e personale – il rapporto col padre e la sorella – e quello con la moglie Emmanuelle Seigner e i loro figli.

Le lunghe chiacchierate, toccanti e commoventi, sono arricchite da brani dei suoi film (da “Chinatown” al premio Oscar “Il pianista”), estratti, foto e servizi giornalistici, ritagli stampa, foto personali mostrate per la prima volta, e documenti che testimoniano dell’eccezionale vita del regista. Ma anche filmati sull’accanimento del giudice americano e dei media sul ‘fattaccio’, che in realtà non era tale, e le dichiarazione dell’ex minorenne che l’ha perdonato pubblicamente e alla quale è stata distrutta l’esistenza quanto a lui.

Un documentario da seguire attentamente perché racconta la vita di un uomo mite e geniale che ha dovuto sopportare tragedie e dolori inenarrabili, nonostante la fama e il successo. Traumi e desideri, amori e lavoro, passioni e paure.

Il film,  prodotto da Lucky Red (che lo distribuisce anche), lo stesso Braunsberg (da “Oltre il giardino” a “Il postino suona sempre due volte”) e la Casanova di Luca Barbareschi – che Polanski aveva diretto nello spettacolo teatrale del ’99 “Amadeus” di Peter Shaffer, uscirà in homevideo con Feltrinelli Real Cinema all’inizio del 2013.